Ex Ilva, Conte: "Fiducioso, lo Stato ci mette la faccia"

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"Stiamo lavorando al piano industriale. Abbiamo ormai confermato che ci sarà il coinvolgimento dello Stato. Lo Stato ci metterà la faccia in questo progetto industriale. Lo vogliamo rendere sempre più decarbonizzato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando dell'ex Ilva con i giornalisti a Taranto, dopo la visita nell'ospedale Santissima Annunziata, dove ha incontrato (al piano rialzato poiché proprio in occasione della sua visita c'è stato un lutto per la morte di un bambino di 10 anni) i parenti dei piccoli ricoverati e gli stessi degenti del reparto di oncoematologia pediatrica, prima di recarsi nello stabilimento siderurgico. "Lo Stato è una garanzia per tutti, anche per il controllo interno allo stabilimento produttivo e una garanzia per le comunità cittadina e nazionale", ha aggiunto.  

"Abbiamo già delle misure approvate, altre le stiamo mettendo a punto. Nel complesso sta venendo fuori una bella risposta che offriamo per il rilancio di questa città. Sono molto fiducioso, perché l'Italia è una nazione del G7, è impossibile che l'Italia non riesca a rilanciare una città", ha aggiunto il premier parlando con i giornalisti a proposito del 'cantiere Taranto' (il decreto legge).  

"Se il sistema Italia si concentra e decide che è venuta l'ora del riscatto di Taranto, state tranquilli che il riscatto ci sarà. Sono venuto un po' di tempo fa -ha proseguito-. Avevo promesso che il sistema Italia e il governo per primo avrebbe lavorato per restituire a questa comunità quel che merita, quel che non ha avuto nei decenni passati, per cercare anche di alleviare anche le sofferenze che si sono sedimentate e che sono aumentate nel corso del tempo".  

A chi gli ha chiesto di replicare all'accusa di voler fare una passerella politica, Conte ha risposto: "Se voi non ci foste, non sarebbe una passerella. Io non vi ho chiamato, si è diffusa la voce. Se ci siete voi, diventa una passerella. Non mi seguite, per cortesia".