Ex Ilva, Conte a Taranto: "Cosa volete?". Cittadini: 'La chiusura'

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Roma, 8 nov. (askanews) - "Ma cosa volete? Avete idee concrete per il futuro? Volete il reintegro?". È questa la domanda che più volte il premier Giuseppe Conte, arrivando allo stabilmento Ilva di Taranto per incontrare il consiglio di fabbrica, ha posto ai lavoratori, ai cittadini che lo hanno accolto e circondato al suo arrivo al sito industriale tarantino. La risposta, dai lavoratori e cittadini a cui la sicurezza ha permesso di stare vicinissimi al presidente del Consiglio, è stata la stessa, ripetuta più volte: "Vogliamo la chiusura della fabbrica".

A Conte, che fatica a farsi largo tra la folla ma che di fatto si lascia abbracciare da persone non violente che lo circondano in sostanza senza violenza, le domande rivolte sono sempre le stesse: "Che farà il governo? Che fara Arcelor Mittal?". Il premier, prendendo quasi affettuosamente tra le mani la faccia di un manifestante ha assicurato che "sono qui per parlare con tutti voi, ascolterò tutti, sono qui per questo".

Da alcuni presenti arriva anche un "torna a Roma se non ci sono soluzioni", oppure "lo Stato è complice di Mittal". In ogni caso, hanno aggiunto altri, "Taranto si ribellerà in maniera forte", anche perché "dite che siamo i migliori, da noi dipende il Pil del Paese".