Ex Ilva, Di Maio a Lega: sovranisti o camerieri multinazioni?

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Roma, 7 nov. (askanews) - "Sostengo l'appello all'unità lanciato oggi dal ministro Patuanelli. Tutte le forze politiche di Governo supportino l'azione del Presidente Conte, che già ieri ha smascherato il primo bluff, portando Mittal ad ammettere che avrebbero licenziato comunque 5000 dipendenti, anche con la reintroduzione del cosiddetto scudo penale. Mi rivolgo, come ha fatto Patuanelli, anche alle opposizioni ed in particolare a chi si definisce sovranista, perché proprio la loro posizione è controversa". Lo scrive su facebook Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico del M5s a proposito della vicenda Ilva e dell'atteggiamento della Lega.

"Victor Orban, il loro idolo, in Ungheria combatte infatti le multinazionali, nazionalizzando addirittura le Banche. Gli mette nuove tasse e li vuole cacciare via dalla gestione di servizi strategici, come gas e luce. Qui invece come hanno reagito i leghisti alla minaccia di Arcelor Mittal?", chiede Di Maio. Salvini: "Reintrodurre subito l'immunità". "Una resa senza condizioni. Tra un po' gli portano anche la scorzetta di limone. Senza contare che la multinazionale ha già detto che lo scudo non c'entra e che comunque loro lasceranno per strada 5mila persone. Siamo arrivati al paradosso che la multinazionale fa leva sui sovranisti per piegare la volontà dello Stato".

"In questi giorni ci sarà da far rispettare la sovranità dello Stato. E non lo potranno fare i camerieri delle multinazionali travestiti da sovranisti. Dovranno farlo le persone di buon senso. Unite e tutte dalla stessa parte, quella della città di Taranto, dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori. Il Movimento 5 Stelle ci sarà", conclude Di Maio.