Ex Ilva, Fassina (Leu): emendamenti pro scudo indeboliscono posizione governo

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Roma, 11 nov. (askanews) - "ArcelorMittal ha puntato soltanto a prendersi quote di mercato, non a rilanciare la produzione di acciaio nelle aziende italiane, in particolare a Taranto. Come ha analiticamente dimostrato il Ministro Patuanelli nelle sue comunicazioni al Parlamento, il riferimento di ArcelorMittal alla rimozione dello scudo penale per giustificare l'abbandono dell'Italia è strumentale. Presentare emendamenti per reintrodurre lo scudo penale per ArcelorMittal vuol dire indebolire la posizione negoziale del Governo. Vanno bocciati senza se e senza ma". Lo afferma Stefano Fassina, Deputato LeU, in un'intervista a Radio Radicale.

"Le condizioni definite da ArcelorMittal per rimanere in Italia - prosegue - sono irricevibili. È evidente che, come sottolineato dal Ministro Gualtieri, la nazionalizzazione non è 'una soluzione magica', ma è una condizione necessaria per salvaguardare salute e lavoro a Taranto. L'altra condizione necessaria è l'innalzamento dei dazi, almeno ai confini dell'Unione europea".