Ex Ilva, Lezzi a Salvini: "Capitano dei miei stivali, vada lui a vivere Taranto"

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"L'articolo 51 del codice penale e il decreto 231 del 2001 sulla responsabilità degli amministratori tutelano anche quelli dell'ex-Ilva. Non si accampino pretesti sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini di Taranto. È inaudito che una multinazionale non mantenga gli impegni presi con il nostro Stato e i politici, da Renzi a Berlusconi, che si stanno facendo intimorire sono senza orgoglio e dignità. Non meritano di parlare in nome degli italiani". Lo scrive in un post su Facebook Barbara Lezzi, del Movimento 5 stelle, ex ministro per il Sud, dopo la decisione di ArcelorMittal di lasciare l'Italia.  

"Questo pomeriggio -aggiunge- ho ascoltato e letto le nefandezze più vergognose dalla voce anche di coloro che hanno apprezzato il gesto di Nadia Toffa a favore dei bambini di Taranto. Chi la onora, non solo per ipocrita circostanza, dovrebbe chiedere umilmente perdono per le parole di oggi. L'ho già detto e lo ripeto. A Taranto servono soldi, investimenti, sostegno. Si può fare anche utilizzando i fondi europei. Conte, Gentiloni, Gualtieri, Amendola e Provenzano facciano valere competenza e peso politico per, una volta per tutte, gestire la situazione".  

"Renzi lo lascio perdere per la sua indicibile insipienza ma a Salvini una risposta la devo dare. Dal momento che ci ha invitato ad andare a Taranto, come se per noi fosse un problema, dico al Capitano dei miei stivali di andarci lui a Taranto, vada a vivere a Taranto, compri casa ai Tamburi e poi ne parliamo".