Ex Ilva, Marti-Sasso-Tateo (Lega): chiusura ipotesi da scongiurare

Pol/Vlm

Roma, 22 ott. (askanews) - In riferimento all'emendamento di Barbara Lezzi al decreto salva-imprese, che sostanzialmente toglie l'immunità penale ad Arcelor Mittal, i parlamentari pugliesi della Lega - il senatore Roberto Marti, capogruppo in commissione attività produttive, e i deputati Rossano Sasso ed Anna Rita Tateo - dichiarano: "Una notizia molto negativa, per migliaia di lavoratori che rischiano seriamente di essere licenziati, per la città di Taranto che adesso difficilmente vedrà qualcuno disposto a bonificare l'ambiente al posto di Arcelor Mittal, per la nostra produzione industriale che in questo modo vedrà gli ennesimi investitori scappare altrove. Un patto industriale violato, che rischia di compromettere non solo la nostra produzione dell'acciaio, ma anche l'indipendenza dalle produzioni straniere come Cina ed India".

"Un errore che non aiuterà Taranto ed i tarantini e che non servirà a migliorare l'ambiente. La Lega al governo era riuscita a bloccare questa infelice impostazione ideologica dei 5 stelle, il Pd, Renzi e Leu invece hanno assecondato la decrescita felice di Grillo e Di Maio. Questo governo vuole creare una nuova Bagnoli e se non si interviene subito molto presto in Puglia ci saranno oltre 10.000 disoccupati, difficilmente ricollocabili", aggiungono.

"Quando i lavoratori verranno licenziati ed i tarantini continueranno a vivere in una città inquinata, li manderemo a casa di Michele Emiliano e dei 5 stelle", concludono gli esponenti del Carroccio.