Ex Ilva, Rampelli: non perdere filiera acciaio, convocare tavolo

Pol/Bac

Roma, 4 nov. (askanews) - "L'Italia non può permettersi di perdere la filiera dell'acciaio che ha rappresentato un'eccellenza produttiva per decenni. Ora il tema è trasformarla anche in eccellenza ambientale. La scelta degli attuali proprietari Arcelor-Mittal segue una sequenza di catastrofici fallimenti degli anni trascorsi, cui si sommano le responsabilità politiche e amministrative di questo governo, con il M5S in bambola, pronto a chiudere l'impianto e a mettere in strada decine di migliaia di lavoratori e il PD silente, terrorizzato dall'ipotesi che cada il governo". È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia.

"Non può certo - aggiunge - essere l'attuale società a pagare le omissioni della precedente, salvo gli interventi presenti nel contratto sottoscritto. Di fronte a un impianto grande come una città è lo Stato che deve occuparsi della bonifica affinché le acciaierie dell'Ilva possano riprendere la produzione e i tarantini possano vivere senza il timore di ammalarsi di cancro. Il governo convochi immediatamente le parti e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si presenti alle Camere per un'informativa", conclude.