Ex Ilva, Rizzoli: possibili ripercussioni anche in Lombardia

Red-Alp

Milano, 5 nov. (askanews) - "Regione Lombardia esprime grande sconcerto e preoccupazione per l'esito potenzialmente catastrofico della vicenda Ilva. Questa scelta si traduce in un grave danno del governo alla politica industriale italiana con ripercussioni anche nella nostra regione: in Lombardia potrebbero essere coinvolti 160 lavoratori della sede amministrativa di Milano, 40 del Centro servizi di Paderno Dugnano (Milano) e 114 lavoratori della controllata Innse Cilindri di Brescia, società in fase di acquisizione da parte di AcelorMittal che sta partecipando alla gara per assumerne il controllo". Lo ha affermato l'assessora all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli, in merito alla decisione della società indo-francese ArcelorMittal di lasciare l'acciaieria Ilva di Taranto.

"Chiediamo con forza al governo di trovare in fretta una soluzione normativa adeguata, consentendo ad Arcelormittal di proseguire nell'attuazione del Piano Ambientale senza trappole retroattive" ha proseguito l'assessora, aggiungendo "non possiamo permetterci di fare scappare ancora dall'Italia chi investe nel nostro Paese somme ingenti, dobbiamo invece salvaguardare decine di migliaia di posti di lavoro in un settore strategico come quello dell'acciaio".

"Ribadisco il nostro 'no' - ha concluso Rizzoli - alla decrescita infelice".