Ex Ilva, Romani (Fi): governo attua decrescita felice

Pol/Arc

Roma, 4 nov. (askanews) - "L'approvazione del decreto legge 'Imprese' senza lo scudo legale sull'ex Ilva definisce in maniera chiara la politica industriale del governo giallo-rosso, o meglio anti-industriale. Con il voto corresponsabile di tutta la maggioranza di governo si è data la possibilità ad AcelorMittal di avvalersi della clausola di rescissione dal contratto: viene meno così un investitore da 4,2 mld, un progetto industriale che coinvolgeva 20.000 lavoratori, si pregiudica la bonifica del sito di Taranto e la produzione negli altri stabilimenti ex-Ilva italiani". Lo dichiara il senatore di Fi Paolo Romani, ex ministro dello Sviluppo economico, che aggiunge: "Ora l'ex-Ilva tornerà in mano ai commissari straordinari, i suoi costi graveranno sulle tasche dei contribuenti e un'altra grande filiera industriale tutta italiana si perderà. Un agghiacciante disegno anti-sviluppo chiamato 'decrescita felice' a cui il Governo Conte intende condannare il nostro Paese".