Ex presidente del Pakistan Musharraf condannato a morte

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Perev Musharraf, ex presidente del Pakistan, è stato condannato a morte per aver sospeso la Costituzione nel 2007. L’accusa formulata è di alto tradimento ed è stata emessa dai tre giudici della Corte speciale di Peshawar. Musharraf, che risiede da anni a Dubai, aveva annunciato che sarebbe tornato a Islamabad per le elezioni legislative del luglio 2020.

Ex presidente del Pakistan condannato

L’ex presidente Perev Musharraf è salito al potere nel 1999 con un colpo di stato e ha controllato il Pakistan dal 2001 al 2008, anno in cui è stato costretto a lasciare la presidenza a causa di numerosi scandali. In particolare, Musharraf venne travolto dalla morte della rivale, Benazir Bhutto, donna a capo dell’opposizione prima del colpo di stato. Bhutto fece ritorno in Pakistan nel 2007 per presentarsi alle elezioni ma non ne ebbe l’opportunità perché rimase uccisa in un attentato commissionato da Musharraf.

Dopo esser fuggito a Dubai, Musharraf è tornato in Pakistan nel 2013 in occasione delle grandi elezioni generali. Arrestato qualche settimana dopo il suo ritorno, Musharraf riuscì a tornare a Dubai nuovamente nel 2013 grazie a problemi di salute. L’ex presidente è stato condannato in contumacia per l’omicidio di Bhutto il 31 agosto del 2017. Secondo il quotidiano Dawn, l’intero testo della sentenza con la quale la Corte ha condannato a morte Musharraf verrà reso noto nelle prossime 48 ore.

Il Pakistan era già tornato al centro dell’interesse internazionale nel mese di settembre del 2019, quando una forte scossa di magnitudo 5.8 ha causato la morte di 23 persone e almeno 400 feriti.