Expo 2015: governo non indica suo rappresentante, Cda...(1udp)

(ASCA) - Milano, 26 apr - Non e' stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Expo 2015 SpA, la societa' che si occupa dell'organizzazione e gestione dell'Expo. Il governo, titolare del 40% del capitale della societa' pubblica, non ha infatti indicato il proprio rappresentante nel board. Lo si apprende da indiscrezioni che filtrano dall'assemblea dei soci di Expo 2015 SpA che, nella riunione di oggi, si e' limitata ad approvare il bilancio relativo all'esercizio 2011. Gli altri soci (Comune, provincia di Milano, Camera di Commercio e Regione Lombardia), hanno invece confermato tutti i propri rappresentanti all'interno del board della societa'. L'assemblea dei soci, fanno notare, restera' dunque aperta fino al prossimo 7 maggio in attesa che il governo indichi un proprio rappresentante. ''Il governo - ha spiegato l'amministratore delegato uscente, Giuseppe Sala, gia' rinconfermato dal Comune di Milano come proprio rappresentante nel board - ci ha chiesto alcuni giorni di tempo per nominare il suo rappresentante e si e' impegnato ad annunciare il suo nome entro il prossimo 7 marzo''. Nel frattempo, ha aggiunto il manager, ''la societa' potra' prendere decisioni di ordinaria amministrazione ma non deliberare''. Un ritardo che tuttavia non preoccupa Sala, a meno di ulteriori slittamenti: ''Se il nome arriva per il 7 maggio va bene, altrimenti sarebbe un problema''. L'assemblea dei soci Expo ha comunque approvato il bilancio dell'esercizio 2011 che come ha evidenziato Sala ''si e' chiuso con un risparmio dei costi di 7 milioni di euro rispetto al budget'', confermando tra l'altro Ernst&Young come propria societa' di revisione dei conti. Via libera, infine, al piano di sviluppo industriale 2012-2015: previsti 1 miliardo e 446 milioni di investimenti, con ricavi e costi che si bilanciano per circa 1,5 miliardi di euro. ''Il massimo dello sfasamento tra costi e ricavi - ha osservato l'amministratore delegato a questo proposito - sara' nel 2014, quando e' prevista una perdita netta di gestione di circa 170 milioni di euro''. Tutte previsioni che tuttavia potrebbero essere oggetto di cambiamenti in corso d'opera: ''Il piano industriale - ha precisato ancora Sala - e' fatto per essere rivisto ogni anno''.

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