Expo 2030, sette italiani su 10 tifano per la candidatura di Roma

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Roma, 22 lug. (askanews) – Expo 2030 è una grande occasione che Roma non può lasciarsi sfuggire e, sebbene la qualità della vita resti da migliorare nella Capitale, ad appoggiare la sua candidatura sono 7 cittadini italiani su 10. E questo il dato più significativo che emerge dal sondaggio Ipsos presentato durante gli Stati Generali, evento che ha coinvolto la Città Eterna con 6 tavoli di lavoro distribuiti sul territorio.

Un fondamentale momento di stimolo e ascolto della città, del territorio e dell intero Sistema Paese, in vista della definizione del dossier di candidatura che il Comitato promotore sta elaborando e consegnerà il 7 settembre.

L’Esposizione Universale dunque, quale occasione di rilancio non solo per Roma ma, più in generale, un trampolino per l’Italia intera così come sottolineato da Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato al Ministero agli Affari esteri e della cooperazione internazionale: “C’è l’impegno del Governo Draghi, nel disbrigo degli affari correnti, c’è l’impegno della struttura del Ministero degli Esteri, la Farnesina sta lavorando, naturalmente è una competizione internazionale, con una concorrenza importante ma Roma e l’Italia, così come il progetto che va al cuore delle necessità dell’umanità, hanno le carte in regola. C’è bisogno di discutere e avere progetti sulla rigenerazione urbana, sull’inclusione e sull’innovazione”.

La giornata, per Giampiero Massolo, Presidente del Comitato Promotore di Expo 2030, segna peraltro un punto di svolta: “La candidatura si gioca sulla qualità del progetto, che non possiamo ancora disvelare perchè lo presenteremo solo il 7 settembre, si gioca sulla campagna elettorale ma anche molto sul coinvolgimento visibile di tutta la città, e di tutta l’Italia. Di tutte le sue categorie produttive e di tutta l’opinione pubblica, gli strati sociali. Oggi è l’inizio di una campagna di viralizzazione di Expo 2030, candidatura che va resa virale, deve venire dal basso, popolare, in condivisione con le istituzioni ma dal basso”.

Ampia condivisione allora attorno alla candidatura, un consenso che, per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri crescerà ancora di più quando sarà presentato il progetto al Bie: “L’Expo unisce tutti gli italiani di tutte le idee politiche. E’ un’idea che è stata sottoscritta all’unanimità dai candidati sindaco ed è stata sostenuta da tutti i partiti in Parlamento”.

“Io sono molto fiducioso che quando verrà disvelato il 7 settembre il nostro progetto sarà un punto di forza. Poi l’Italia è un paese europeo, gli ultimi due Expo sono stati uno nel Golfo a Dubai e poi Osaka, le altre nostre contendenti ci appaiono dentro questi due quadranti. Roma quindi come candidatura non solo italiana ma europea ha tutte le carte in regola, insieme alla sua unicità e capacità di accogliere milioni di turisti, cosa che le altre città candidate non hanno”.

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