Expo, Pg Milano: condannare Maroni a 2 anni e 6 mesi in appello

Fcz

Milano, 14 ott. (askanews) - L'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, deve essere condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere non solo per il contratto "su misura" ottenuto dalla sua ex collaboratrice Mara Carluccio in Eupolis, società regionale lombarda attiva nel settore della formazione professionale, ma anche per le presunte pressioni esercitate sugli ex vertici Expo a favore di Maria Grazia Paturzo, altra sua ex collaboratrice al Viminale. E' la richiesta di condanna presentata dal sostituto procuratore generale di Milano, Vincenzo Calia, nel processo d'appello che vede l'ex governatore lombardo imputato per induzione indebita e turbata libertà nella scelta del contraente.

Il rappresentante della pubblica accusa ha insomma chiesto di riformare la sentenza del primo grado di giudizio che si era chiusa nel giugno 2018 con la condanna a 1 anno di carcere per l'ex presidente della giunta regionale: Maroni venne ritenuto colpevole di turbata libertà nella scelta del contraente, ma assolto dall'accusa di induzione indebita relativa alla presunta azione di pressing esercitata sugli allora vertici di Expo nel tentativo di far ottenere a Maria Grazia Paturzo un viaggio a Tokio a spese della società che si occupava dell'organizzazione dell'Esposizione Universale Milanese nel 2015. Secondo il rappresentante della procura generale di Milano, l'ex governatore va condannato anche per questa vicenda.

Il sostituto pg Calia ha anche chiesto di condannare a 2 anni e 2 mesi Giacomo Ciriello, ex capo della segreteria politica di Maroni (contro i 12 mesi di pena a lui inflitti in primo grado) e la conferma delle condanne per tutti gli altri imputati: 10 mesi e 20 giorni per Andrea Gibelli, ex segretario generale del Pirellone, e 6 mesi per Mara Carluccio, la donna che avrebbe beneficiato del contratto "cucito" su misura per lei.