Expo2030, Mattarella: da Roma contributo a sviluppo e prosperità popoli

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Roma, 7 set. (askanews) - L'esposizione del 2030, "che coinciderà non soltanto con le celebrazioni del centenario del Bureau ma anche con il compimento - che cadrà proprio in quell'anno - dell'agenda per lo sviluppo onusiana, ha un valore altamente simbolico. Si tratta di uno snodo temporale che metterà la comunità internazionale dinanzi all'urgenza di affrontare in modo nuovo le sfide poste per uno sviluppo più equo e per assicurare sicurezza e prosperità ai nostri popoli. L'Expo di Roma intende contribuire in modo significativo anche a queste indispensabili riflessioni e ai connessi processi". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella lettera di sostegno che il Comitato promotore Expo 2030, con il sindaco capitolino Roberto Gualtieri, al fianco del presidente del Comitato di candidatura, l'ambasciatore Giampiero Massolo, e al sottosegretario agli Affari esteri, Manlio Di Stefano, ha consegnato formalmente a Parigi al Bureau International des Expositions (Bie) con il dossier di candidatura di Roma per l'edizione 2030.

L'Italia, spiega Mattarella, "si propone di ospitare nella propria capitale l'esposizione un universale del 2030, coerentemente con la tradizionale vocazione del paese al multilateralismo e al confronto con le altre nazioni e culture". Anche il tema prescelto, "Persone e territori", secondo il presidente Mattarella "aspira a raggiungere soluzioni sostenibili al fine di individuare, insieme ai paesi del Bureau, nuove modalità attraverso cui vivere i territori alla luce delle sfide del nostro tempo".

Il proposito "è quello di creare un'esposizione che ambisca a un futuro policentrico e veramente inclusivo, che offra ad ogni essere umano le stesse opportunità, sia in tema di fra strutture servizi, sia per quanto riguarda lo sviluppo culturale sociale". A testimonianza, secondo Mattarella "dell'importanza che l'Italia attribuisce all'attività del Bureau, "la candidatura di Roma può giovarsi della consolidata esperienza italiana, maturata grazie all'organizzazione di due Expo e cinque Specializzate, nonché dell'unica esposizione permanente riconosciuta dal Bureau, ovvero la triennale del Milano".