F.Boccia: su autonomia intese con Regioni non erano a buon punto

Asa

Stresa(VB), 26 ott. (askanews) - "Noi siamo ripartiti perché le intese in realtà non c'erano. C'erano delle proposte unilaterali e legittime delle Regioni, e c'erano dei rilievi dei ministeri che in alcuni casi erano rilievi inappellabili. Io ho trasmesso tutto ai presidenti delle Regioni e al Parlamento: nessuno può dire che che eravamo a buon punto, perché non erano a buon punto". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomia, Francesco Boccia, durante un convegno organizzato dalla Fondazione Iniziativa Europa.

"In alcuni casi erano a zero, in altri casi erano ad un punto molto avanzato. Io non butterò via le cose buone fatte, nonostante il risultato oggettivo sia stato un fallimento" ha aggiunto Boccia. "Tutto questo ha senso se lo inseriamo in una norma quadro che dia effettivo potere allo Stato di intervenire sulle diverse aree di ritardo e di sviluppo. L'ho già preparata e la trasmetterò ai presidente delle Regioni entro metà novembre, e in Parlemento la presenterò quando avrò trovato l'accordo di tutti i gruppi. Questa è una cosa che deve avvenire alla luce del sole. Poi il Parlamento è sovrano e deciderà. Mi auguro che la legge quadro possa essere approvata entro l'anno".

Quanto alla Regione Piemonte ha concluso: "Dico al presidente Cirio 'lavori con noi', e aspetto ancora la proposta del Consiglio regionale". "Vorrei ricordare al presidente Cirio che il Veneto è già ripartito, abbiamo fatto una riunione con la delegazione guidata dal professor Bertolissi, il 30 il Veneto fa un secondo incontro, questa settimana le delegazione trattanti di Lombardia ed Emilia sono al lavoro, inizia la Toscana che non si era mai seduta al tavolo perché il Consiglio regionale toscano ha varato una proposta che ora abbiamo immesso nei canali del negoziato".