F.Dottrina Sociale Verona, saluto Papa Francesco e Mattarella

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Verona, 22 nov. (askanews) - "C'è bisogno di tutti per ricostruire il tessuto sociale. Ognuno deve fare ciò che sa fare" - Con queste parole, sua Santità Papa Francesco ha portato il suo rituale saluto alla nona edizione del Festival della Dottrina Sociale, "Essere Presenti: Polifonia Sociale", che si è aperto ieri sera al Cattolica Center di Verona. Nel suo videomessaggio, Papa Francesco ha offerto una risposta al tema posto nel titolo scelto per questa edizione, ovvero la declinazione della presenza cristiana nella società: "Il cambiamento duraturo parte sempre dal basso. Non abbiamo bisogno di uomini forti ma, uniti nell'impegno, tutti costruttori di fraternità e tutti importanti: operai, imprenditori, professionisti, cittadini, umili e dotti". Un segnale alto alle istituzioni "Non bisogna imbrigliare la libertà di fare il bene. Essere presenti è fisicità concreta, combatte l'isolamento e l'esclusione. È lievito, forza di un popolo e pasta per l'umanità".

Alla platea della serata inaugurale è arrivato anche il saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha messo in evidenza la radice comune dei valori laici della carta costituzionale con quelli che hanno ispirato la nona edizione del Festival di Verona. "In un tempo di cambiamenti profondi" - ha scritto Mattarella nel suo messaggio - "è necessario l'impegno per guidarli nella fedeltà ai valori della nostra Carta costituzionale. Un impegno, singolo e di gruppo, che deve saper puntare alla condivisione nell'aspirazione verso una società inclusiva, equa, tesa al raggiungimento del bene comune e dell'affermazione del principio della dignità di ogni persona". "Gli argomenti affrontati nei quattro giorni di dibattito" - ha concluso - "propongono un'agenda rilevante per il futuro del Paese e le esperienze offerte mostrano il contributo positivo di tante forze alla vita della Repubblica". Promosso dalla Fondazione Segni Nuovi, e giunto alla nona edizione, il Festival ospiterà nei prossimi tre giorni politici, imprenditori, associazioni del terzo settore e delle famiglie, professionisti, sindacalisti, docenti universitari, esponenti del clero nazionale e internazionale. Il Festival, nella pluralità e ricchezza tavole rotonde, ribattezzate "tavole pensanti", di panel e incontri, si è attribuito il ruolo di "costituente sociale", al fine di arrivare domenica prossima, il giorno della conclusione, a scrivere e proporre una "Carta dell'impegno pubblico dei cristiani".

(Segue)