F1 in tv: Sky verso l’esclusiva, Rai defilata

Formula 1, Gp Giappone 2017 (LaPresse)

di Fabrizio Arnhold

Alla Rai la Formula 1 interessa sempre meno. Mancano ancora tre mesi alla prossima stagione motoristica ma i preparativi a quello che si preannuncia un anno spettacolare sono già entrati nel vivo: il calendario ufficiale vedrà il ritorno di due grandi classici come Francia e Germania e la line-up dei piloti è quasi al completo. Dove vedranno i tifosi i prossimi GP? Probabilmente solo su Sky.

La stagione 2017 ha visto la trasmissione in diretta di tutte le gare sulla pay-tv mentre la Rai aveva trasmesso in diretta 9 weekend di gara e i restanti in differita. Viale Mazzini sembra intenzionata a non puntare più sulla Formula 1 per il prossimo anno. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta della Sport, infatti, la tv nazionale avrebbe chiesto di trasmettere in chiaro solo quattro gare: Montecarlo, Monza e le ultime due della stagione, in teoria decisive per assegnare il titolo. Sky e Liberty Media, però, avrebbero bocciato la proposta.

Sky potrebbe decidere di rilevare l’esclusiva di tutti i GP con l’obbligo di trasmettere in chiaro solo alcune gare: in questo caso non ci sarebbe però un accordo con la Rai, ma con TV8, proprio come già avviene per la MotoGP. Liberty Media – che detiene le quote che prima erano di Bernie Ecclestone – non ha nessuna fretta di decidere e la conclusione della vicenda non dovrebbe arrivare prima di gennaio. La nuova proprietà americana del Circus, infatti, avrebbe altre idee al riguardo: allo studio dei vertici statunitensi ci sarebbe la proposta di attivare una piattaforma che sarebbe in grado di trasmettere i GP in diretta su tutti i device e un prezzo molto competitivo, specie nella fase di lancio.

Già nel 2018, secondo le indiscrezione dei quotidiani inglesi, le gare potrebbero essere visibili su computer, smartphone e tablet, grazie all’attivazione di una specifica piattaforma digitale. Si tratterebbe, in questo caso, di una vera e propria rivoluzione che aprirebbe le porte della F1 ad un pubblico digitale, una scelta di perfetta rottura con quelle degli anni scorsi di Ecclestone, che privilegiavano la pay-tv. 

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