Sequestra bus con bambini, poi dà fuoco al mezzo. Arrestato autista di origine senegalese: "Vanno fermate le morti nel Mediterraneo"

Huffington Post
Voleva vendicare i morti nel Mediterraneo compiendo una strage di studenti

Voleva vendicare i morti nel Mediterraneo compiendo una strage di studenti. "Da qui non esce vivo nessuno", ha urlato Ousseynou Sy minacciando i 51 passeggeri a bordo dello scuolabus sulla strada provinciale 44 Paullese, all'altezza di San Donato Milanese. Ha cosparso l'interno del bus con della benzina e ha dato fuoco al mezzo. Per fortuna tutti i passeggeri sono riusciti a scendere prima delle fiamme, grazie all'intervento dei carabinieri arrivati sul posto dopo l'allarme lanciato da un ragazzo, che ha chiamato il 112. "Ci ha ammanettati e ci minacciava - ha raccontato una sopravvissuta - Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati".

Nessun ferito, solo controlli sul posto per 23 dei ragazzi, mentre 12 sono stati portati in ospedale. Ma tanta paura. L'autista, Ousseynou Sy, senegalese con cittadinanza italiana, 47 anni, è stato arrestato dai carabinieri. "Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo", ha detto prima di bruciare il bus.

LA DINAMICA - Il primo allarme è arrivato grazie alla telefonata fatta di un ragazzo. I carabinieri hanno così attivato le compagnie di Lodi, Crema e Milano: quando si trovava all'altezza di San Donato è stato fermato e i bambini sono riusciti a scendere. Ma l'operazione è stata difficile e pericolosa: i militari avevano formato un posto di blocco, che lui ha speronato. Ha quindi zigzagato in mezzo al traffico trascinando per circa 80 metri la macchina dei carabinieri.

Sy lavorava dal 2004 come autista della società Autoguidovie. Secondo quanto si apprende, l'uomo aveva precedenti penali per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale con rapporto non consumato. Oggi avrebbe dovuto portare in gita i 51, insieme alle insegnanti dell'istituto comprensivo Vailati e due accompagnatori.

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