Fa tappa in Lombardia percorso Onda contro la depressione

Red/Apa

Roma, 15 giu. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanit ritiene che l'emergenza Coronavirus riguardi anche la salute mentale. "L'emergenza sanitaria prolunga la sua ombra sul benessere psicologico delle persone, con effetti a breve e a lungo termine i cui esiti si potranno vedere anche nei prossimi anni", spiega Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano. "Nell'arco di qualche mese si verificato, infatti, un aumento dei sintomi depressivi nella popolazione a causa della concomitanza di pi fattori di rischio quali distanziamento sociale, solitudine, paura del contagio ed evitamento, ma prevediamo anche una crescita delle depressioni dovuta da un lato alle conseguenze di una serie di lutti complicati e dall'altro dall'imminente crisi economica. Basso reddito e aumento della disoccupazione determineranno, secondo diversi studi, un rischio 2-3 volte superiore di ammalarsi.

In particolare, la disoccupazione generata dalla crisi economica potrebbe determinare un aumento dai 150-200.000 casi di depressione, pari al 7% delle persone depresse. Con queste prospettive il numero di depressi si appresta a raggiungere quello di malati di diabete in Italia, con un maggior impatto della depressione sia a livello economico sia sulla qualit di vita". La depressione riconosciuta dall'OMS come prima causa di disabilit a livello mondiale e riguarda circa 3 milioni di italiani, di cui circa 1 milione soffre della forma pi grave, la depressione maggiore.

Da una stima dei dati Istat, oltre 150.000 persone soffrono di depressione maggiore in Lombardia. Tra questi 21.000 non rispondono ai trattamenti, secondo la rielaborazione su base regionale dei dati dello studio epidemiologico italiano Dory, volto a identificare i pazienti affetti da depressione resistente attraverso un'analisi di database amministrativi.

In tale contesto, Istituzioni e rappresentati locali a livello medico, assistenziale e sociale si sono confrontati, in modalit virtuale, su come affrontare pi efficacemente la malattia, superare lo stigma associato alla depressione, facilitare l'accesso alla diagnosi e alle cure pi appropriate. Questa tappa lombarda ospita una delle otto tavole rotonde organizzate da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che fanno parte del percorso di sensibilizzazione "Uscire dall'ombra della depressione", un'occasione istituzionale volta non solo alla presentazione del Manifesto Uscire dall'ombra della depressione, ma anche del Libro bianco sulla salute mentale in Italia. L'iniziativa gode del patrocinio di Regione Lombardia, delle societ scientifiche SIP - Societ Italiana di Psichiatria e SINPF - Societ Italiana di Neuropsicofarmacologia, di Cittadinanzattiva e Progetto Itaca, ed stata organizzata con contributo incondizionato di Janssen Italia.

Questo disturbo psichiatrico, inoltre, ha un forte impatto sulla qualit della vita e sui costi sanitari e sociali che risultano molto elevati. "I costi diretti non sono l'unico tassello da tenere in considerazione se si vuole cogliere appieno il peso economico e sociale di questa patologia. I costi indiretti (sociali e previdenziali) la fanno da padrone rappresentando il 70% del totale dei costi della malattia", dice Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Direttore del EEHTA del CEIS dell'Universit degli Studi di Roma Tor Vergata. "Basti pensare ai costi previdenziali legati all'elevato numero di giorni di assenza dal lavoro causato dalla depressione maggiore, alla perdita di produttivit legata al presenteismo. Visto l'incremento previsto del numero delle persone con depressione in seguito alla pandemia di Covid-19, il peso economico della malattia destinato ad aumentare".

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