Fabio Genovesi: “Le persone non ti riconoscono il diritto di essere diverso in nessun modo. Viva essere strani"

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Fabio Genovesi (Photo: feltrinelli)
Fabio Genovesi (Photo: feltrinelli)

Nei giorni scorsi, nella remota cittadina di pescatori di Noto, nel nord-ovest del Giappone, è stata installata una gigantesca statua di un calamaro rosa, pagata 30 milioni di yen (circa 230mila euro) con il fondo di soccorso Covid elargito dal governo per rilanciare il turismo. È lunga 12 metri e riproduce questo cefalopode che è sempre stato oggetto di leggende (tra i primi a parlarne, Aristotele in “Storia degli animali”), “ma in realtà - spiega all’HuffPost lo scrittore Fabio Genovesi - esiste davvero e vive negli abissi più profondi dove combatte per la sopravvivenza con i suoi acerrimi nemici, i capidogli”. Da piccolo, era il suo “animale” preferito, quello che disegnò alle elementari prendendosi le immancabili prese in giro dei suoi compagni di classe che gli rimproveravano che non esisteva, “ma oggi, finalmente – continua - posso dire che avevo ragione io”. “Ho sempre creduto nel calamaro gigante, è stato ed è il mio sostegno ogni volta che qualcosa mi da’ ansia. Mi basta pensare a lui che smette di lottare e mi fissa e mi sento incredibilmente piccolo. In quel momento i mei problemi diventano minuscoli e finalmente mi rilasso”.

Non è un caso, quindi, che il suo ultimo libro sia in parte dedicato a quel mollusco sin dal titolo - “Il calamaro gigante”, appena pubblicato da Feltrinelli – un’elegante e voluta escamotage per andare oltre la metafora e parlare di altro, di quello che siamo diventati e di ciò che conta davvero in questo mondo e in questa vita.

Finalmente possiamo dirlo: giustizia è fatta.

(ride, ndr). Sì, e mi fa molto piacere. Sono sempre stato deriso e denigrato e il ricordo di tutto questo me lo sono portato dietro anche da adulto, perché a differenza di quanto ho sentito dire in questi ultimi giorni, le parole segnano, hanno il loro peso e sono important...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.