Fabio Ridolfi è morto, aveva scelto la sedazione profonda: è il primo paziente in Italia

Fabio Ridolfi è morto
Fabio Ridolfi è morto

Fabio Ridolfi è morto: il 46enne affetto da tetraparesi aveva avviato la sedazione profonda dopo aver scelto di revocare il consenso alla nutrizione e all’idratazione artificiali.

Fabio Ridolfi è morto, aveva scelto la sedazione profonda: è il primo paziente in Italia

Nel tardo pomeriggio di lunedì 13 giugno, Fabio Ridolfi è morto. Il 46enne di Fermignano, comune in provincia di Pesaro e Urbino, si era sottoposto alla sedazione profonda nel pomeriggio di lunedì per poi spegnersi a distanza di poche ore. Nei giorni scorsi, aveva deciso di revocare il consenso alla nutrizione e all’idratazione artificiali.

La notizia del decesso è stata comunicata in via ufficiale dalla famiglia di Ridolfi che ha anche riferito che i funerali si svolgeranno in forma privata. La famiglia, inoltre, ha chiesto il rispetto della propria privacy.

Fabio Ridolfi, affetto da tetraparesi, rappresenta il primo paziente in Italia che è riuscito a ottenere il via libera per la sedazione profonda. Per consentirgli di accedere alla procedura, era partita una raccolta fondi in sui onore finalizzata a raccogliere 5.000 euro e provvedere al pagamento delle spese mediche che non venivano coperte dal SSN.

Il comunicato dell’Associazione Luca Coscioni

In merito alla scomparsa del 46enne, si sono espressi Marco Cappato e Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni alla quale Ridolfi si era affidato per poter procedere con il suicidio assistito. I due membri dell’Associazione Luca Coscioni hanno dichiarato: “Fabio Ridolfi è morto senza soffrire, dopo ore di sedazione e non immediatamente come avrebbe voluto”.

L’Associazione, inoltre, ha diffuso un comunicato ufficiale con il quale ha riferito quanto segue: “Il 19 maggio scorso aveva ottenuto il via libera dal Comitato etico che aveva verificato la sussistenza dei requisiti ma non aveva indicato le modalità né il farmaco che Fabio avrebbe potuto autosomministrarsi. Così nei giorni scorsi Fabio ha comunicato la sua scelta – una scelta di ripiego – di ricorrere alla soluzione che avrebbe potuto percorrere senza aspettare il parere mai ricevuto: la sedazione profonda e continua”.

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