UN ANNO DA MEDAGLIA

Fabio Scozzoli: "L'esperienza del villaggio olimpico"

L'incontro con Bolt, le notti insonni, i videogame

Il villaggio olimpico ai Giochi è tra le esperienze più interessanti che possano capitare nella vita di un atleta. Fabio Scozzoli ha partecipato all’Olimpiade di Londra 2012, dove purtroppo è crollato insieme a tutta la squadra del nuoto italiano, non andando oltre il settimo posto nella finale dei 100 metri dorso, nonostante le grandi aspettative. Per le medaglie, dovrà aspettare Rio 2016, ma rimane la bellezza dell’esperienza vilaggio.

Fabio Scozzoli e il dietro le quinte di Londra 2012Intervista con Fabio Scozzoli



“Andando in giro, incontri delle leggende” ci ha raccontato Scozzoli, “Ho visto Bolt, circondato dalle guardie del corpo, Michael Phelps, che di rado si concedeva per le foto ricordo agli altri atleti, e Ryan Giggs, io comunque preferivo non andarli a disturbare, so che nessuno gradisce”.

E gli alloggi? “Le stanze erano abbastanza piccole, appartamentini con tre doppie ciascuno e un salottino comune”. Scozzoli era in camera con il compagno di squadra Mirco Di Tora: “Siamo buoni amici, è stata una bella esperienza”. Il villaggio per non è solo feste e bargordi come qualche atleta ha raccontato. “I primi giorni, c’era soprattutto il rumore delle prove per la cerimonia d’apertura, che non ci faceva praticamente dormire, dopo le mie gare, quando non dovevo essere più troppo concentrato, andavo al centro ricreativo, si giocava al biliardino o ai videogame, ma a mezzanotte si svuotava”.

Ora Fabio ha smaltito la delusione: “Di quest’Olimpiade non cancellerei nulla, si tratta comunque di esperienze importanti, che ti formano”. E nel suo futuro vedrebbe, perché no?, un reality show: “Ma soltanto dopo un'Olimpiade positiva”. Quindi per lui appuntamento a dopo Rio 2016.

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