"Fabrizio Corona? Diabolico, ma non intelligente. Altrimenti eravamo morti"

HuffPost

“Avevo una paura pazzesca, facevo la bonifica in casa. Fabrizio Corona è stato diabolico, ma non è stato intelligente perché, se come era diabolico, fosse stato anche intelligente, noi eravamo morti”. Simona Ventura, ospite della seconda puntata de La Confessione, ha svelato a Peter Gomez il suo punto di vista sull’ex re dei paparazzi e i rapporti che li legavano prima dello scandalo di Vallettopoli del 2007.

Un anno prima, la Ventura aveva annunciato il divorzio dal suo manager storico Lele Mora e l’uscita dall’agenzia Lm Management ed era assediata dai paparazzi dell’agenzia di Corona. Ad un certo punto il pm di Potenza Henry John Woodcock la convoca. “Io non ero per niente abituata ad essere convocata dallo Sco (il Servizio centrale operativo, ndr) o in Questura – spiega – Per molti di noi questi erano ambienti che ci scioccavano”. Difficile capire cosa abbia portato Corona a perdere la testa: “Posso capire che i soldi che arrivavano erano talmente tanti, talmente “facili”, tra virgolette, che lui…“, dice l’ex giornalista sportiva lasciando in sospeso la frase.

 

“Dai verbali emerge che Fabrizio venne a casa sua e lei registrò il colloquio. Cosa le proponeva?”, domanda il giornalista. La conduttrice ricorda: “Avevo una paura pazzesca, facevo la bonifica in casa. Era un momento per noi veramente difficile”.

I problemi con la giustizia di Corona ancora non giungono al capolinea. Il Tribunale di Sorveglianza gli ha concesso, il 7 dicembre scorso, di uscire dal carcere di San Vittore per scontare la sua pena residua, fino al marzo del 2024, in un istituto sanitario vicino a Monza a causa “del patologico progredire di disturbi della personalità borderline, associati a tendenze narcisistiche e a episodi depressivi”.

Continua a leggere su HuffPost