Fabrizio Corona ottiene l’affidamento terapeutico in comunità

Fabrizio Corona ottiene l’affidamento terapeutico in comunità (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Fabrizio Corona ottiene l’affidamento terapeutico in comunità (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Fabrizio Corona, attualmente in detenzione domiciliare per scontare la pena residua per le sue condanne, ha ottenuto la misura alternativa dell'affidamento terapeutico in una struttura comunitaria a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, dove dovrà fare volontariato per 4 ore la settimana.

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano che ha accolto l'istanza dei legali dell'ex re dei paparazzi. Il suo avvocato ha dichiarato: “Il percorso di rieducazione in corso è molto importante e solo chi non vuole capirlo dice ancora il contrario, come alcuni media che si ostinano a sottolineare le presunte infrazioni di Fabrizio”. Con questa nuova misura Corona “potrà continuare a lavorare. Non essendo più ai domiciliari, potrà condurre una vita più normale. Per lui è un passo avanti molto significativo”, ha concluso il legale. L’ex re dei paparazzi potrà quindi uscire di casa per lavorare, ma dovrà rispettare regole severe.

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Nonostante “sporadiche trasgressioni” il Magistrato di sorveglianza di Milano Ornella Anedda ha tenuto conto della buona condotta di Corona al programma terapeutico-riabilitativo a cui era sottoposto. Proprio per questo motivo ha ritenuto opportuno dare nuovo impulso al programma che stava seguendo, in considerazione anche della “ulteriore fase evolutiva del cambiamento del soggetto”. Nel provvedimento si legge: “È proseguito il lavoro introspettivo di Corona, soprattutto con riguardo alla dipendenza patologica dai guadagni, tanto che egli sta iniziando a considerare il proprio benessere ed equilibrio come dei valori primari. La misura alternativa richiesta appare, allo stato, maggiormente funzionale al reinserimento sociale del condannato, in considerazione del lungo tempo in cui si è sottoposto misura domiciliare, del non lontano fine pena, della necessità di concedergli maggiori spazi di libertà che potranno avere una forte valenza rieducativa nonché della capacità dello stesso a conformare il proprio agire non solo alla prescrizione della misura, ma anche ai doveri di solidarietà sociale”.

Fabrizio Corona ottiene l’affidamento terapeutico in comunità (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
Fabrizio Corona ottiene l’affidamento terapeutico in comunità (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Fabrizio Corona, quindi, potrà uscire di casa, ma dovrà rispettare l’orario di rientro, tenere una “condotta conforme alle regole della civile convivenza”, non fare uso di sostanze stupefacenti o alcoliche e non frequentare pregiudicati o tossicodipendenti. Qualora dovesse infrangere anche una sola di queste regole, la misura alternativa concessagli verrà immediatamente revocata. Per Corona il fine pena è previsto per il 17 settembre 2024 e in corso a suo carico ci sono ancora procedimenti per truffa, diffamazione, percosse, minaccia, tentata evasione, danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

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