Fabrizio Corona a processo per “frasi sessiste” su Selvaggia Lucarelli

Fabrizio Corona Selvaggia Lucarelli

“La querela riguarda non solo le parole in tv, ma tutta una serie di passaggi nella polemica tra Fabrizio e Selvaggia Lucarelli” specifica Ivano Chiesa, l’avvocato di Corona alle prese con un nuovo guaio giudiziario nonostante sia già detenuto. L’ex re dei paparazzi infatti è stato rinviato a giudizio per alcune dichiarazioni rilasciate il 17 giugno 2019 a “Non è l’Arena” di Massimo Giletti.

Le dichiarazioni di Fabrizio Corona

“La non giornalista Selvaggia Lucarelli (è diventata pubblicista nel 2019, ndr) fa un’inchiesta che non può fare” aveva tuonato Fabrizio Corona, aggiungendo: “Io penso che abbia accanimento e frustrazione contro di me, e anche un po’ di gelosia perché non ci sono mai stato. Perché anni e anni che vuole il mio corpo e io non glielo do”.

Selvaggia Lucarelli a stretto giro aveva commentato: “I miei complimenti a ospite, conduttore e parterre divertito e plaudente. ‬‪Un’autentica celebrazione della legalità e del rispetto per le donne“. Poi la decisione di passare alle vie giudiziarie.

Selvaggia Lucarelli: “Parole sessiste”

“Mi dispiace per Corona, ma la mia querela era dovuta ed è educativa – assicura la giornalista de Il Fatto Quotidiano all’Adnkronos. – Ho deciso di non far passare frasi sessiste come è stata la sua, oltre che volgare e falsa. Se le donne scrivono un articolo o, come nel mio caso, un’inchiesta sull’iter giudiziario di Corona, non si contesta il contenuto ma si fanno battute cretine e sessiste“.

A Fanpage.it invece l’avvocato di Fabrizio Corona specifica: “Tutto è iniziato con un’inchiesta della Lucarelli sul caso dei soldi nel controsoffitto della casa di Corona” che “ha generato problemi sulla sicurezza” della famiglia dell’ex di Belen Rodriguez.

Il processo

“Da qui – chiarisce – una serie di accuse reciproche con tanto di scambio di querele. Anche noi avevamo querelato la Lucarelli, ma c’è stata subito l’archiviazione. La sua querela invece ha portato alla citazione a giudizio. Ne prendiamo atto e ci difenderemo”.

La data della prima udienza è stata fissata davanti al giudice del Tribunale di Milano il 20 dicembre 2019.