Fabrizio Pregliasco parla dei vaccini aggiornati

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco ha espresso il suo parere riguardo i vaccini anti-Covid aggiornati, che stanno per arrivare, e sulla quarta dose, in un’intervista rilasciata su Fanpage.it.

Covid, l’opinione di Fabrizio Pregliasco sui vaccini aggiornati e la quarta dose

Il via libera da parte dell’Ema e dell’Aifa ai vaccini anti-Covid aggiornati di Pfizer-BioNtech e Moderna è arrivato. Saranno disponibili nel giro di qualche settimana e la somministrazione è fortemente raccomandata soprattutto nei soggetti a rischio e negli over 60, con la speranza che la campagna vaccinale riprenda vigore dopo il flop della seconda dose booster. Il professore Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, ha cercato di fare chiarezza sui nuovi vaccini e sui richiami, in un’intervista per Fanpage.it. Il professore ha spiegato che il fatto di aver annunciato lo sviluppo di vaccini aggiornati ha rallentato e danneggiato la campagna vaccinale per la quarta dose perché molte persone hanno preferito aspettare i nuovi vaccini.

Molti medici hanno erroneamente suggerito ai loro pazienti di attendere il ‘nuovo’ vaccino per sottoporsi alla quarta dose. Il pasticcio però non è finito: Ema e Aifa hanno autorizzato il vaccino bivalente per Omicron 1 e 2, ma si attende tra una quindicina di giorni quello specifico per Omicron 4 e 5. Tutto ciò fa apparire inutile il vaccino base e già vecchi quelli appena approvati” ha spiegato Pregliasco.

Covid, Fabrizio Pregliasco: “Saremo sempre in ritardo rispetto al virus”

Posto che saremo sempre in ritardo rispetto al virus, a causa della sua straordinaria capacità di mutare, certamente quanto più il vaccino è ‘vicino’ al ceppo circolante maggiore è la sua efficacia. Credo che tra una quindicina di giorni arriveranno i nuovi farmaci aggiornati e – visto il flop della quarta dose – direi a questo punto di attendere quelli” ha spiegato Fabrizio Pregliasco, aggiungendo che stanno osservando un alto numero di reinfezioni sia tra coloro che hanno contratto la malattia sia tra i vaccinati. “Rimarrà quindi la necessità di vaccinarsi: i Cdc di Atlanta, ad esempio, raccomandano già la quinta dose a due mesi dalla quarta” ha aggiunto.

Il professore ha dichiarato di aver effettuato la quarta dose a luglio e di non aver aspettato il vaccino aggiornato, ma a novembre effettuerà sia la vaccinazione antinfluenzale che il nuovo richiamo contro il Covid. “Qualcuno negli ultimi mesi ha fatto credere che il virus si sia ‘raffreddorizzato’; non a caso la lotta alla pandemia è sparita anche dai programmi elettorali. È stato un grave errore, questo virus rimarrà tra noi ancora a lungo ed è necessario che soprattutto over 60 e soggetti fragili continuino a vaccinarsi. Ricordo che il Covid è una malattia ancora mortale per gli anziani e i soggetti con altre patologie pregresse” ha concluso il medico.