Facchinetti parla della morte del batterista dei Pooh: il suo ricordo

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francesco facchinetti stefano d'orazio
francesco facchinetti stefano d'orazio

Ospite dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show, Francesco Facchinetti ha ricordato Stefano D’Orazio, morto qualche giorno fa a causa del Coronavirus. L’uomo è stato per il figlio dei Pooh un padre, uno zio, la sua famiglia. Le parole di Francesco sono molto profonde.

Francesco Facchinetti su Stefano D’Orazio

Francesco Facchinetti, ospite dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show, ha parlato della morte di Stefano D’Orazio. Lo storico batterista dei Pooh è morto qualche giorno fa a causa del Coronavirus e la sua scomparsa ha lasciato tutti senza parole. Un uomo con il sorriso perennemente stampato sulle labbra e pronto ad aiutare tutti, amici e non. Francesco, che con lui ha trascorso gran parte della sua esistenza, ha dichiarato:

“Mi torna in mente tutta la mia vita, quando mi dicono sei il figlio dei Pooh, è oggettivo che sia così. Sono cresciuto all’ombra del palco dei Pooh, mio padre mi ha portato al primo tour a sei mesi e loro sono tutti i miei zii, siamo come una famiglia di circensi”.

Facchinetti, com’è normale che sia, è distrutto per la perdita di Stefano. Anche suo padre Roby, che con D’Orazio ha condiviso lavoro e vita privata, non si rassegna alla sua scomparsa. Francesco ha ammesso:

“Papà non sta bene, soffre molto perché Stefano era un compagno di viaggio. ‘Rinascerò Rinascerai’ ha un testo scritto da Stefano e musiche da papà, l’hanno fatto per Bergamo, era una grandissima persona. Quando chiedevi un favore, lui si scatenava per aiutarti, se ne vanno sempre via i migliori. È un momento di sofferenza per tutti coloro che stanno perdendo le persone care, abbraccio tutti a distanza, soprattutto le persone più indifese, quelle più in là con gli anni, che bisognerebbe preservare come memoria storica di questo Paese e non lasciati in balia del dolore e della morte”.

Difficile trovare le parole in un momento di estrema sofferenza, ma Francesco è stato in grado di farlo. Non ha ricordato solo D’Orazio, ma ha lanciato anche un appello importante: non lasciare sole le persone anziane, “memoria storica” della nostra bella Italia.