Facebook conferma bando e Trump protesta "è una vergogna"

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AGI - Il Consiglio di sorveglianza di Facebook ha deciso di non riammettere l'ex presidente Usa, Donald Trump, sulla propria piattaforma. L'ex presidente Usa è stato bloccato da Facebook dopo l'assalto a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio.

La reazione di Trump non si è fatta aspettare: "Quello che hanno fatto Facebook, Twitter e Google è una vergogna assoluta fonte di imbarazzo per il nostro Paese", si legge nella dichiarazione di Trump, "hanno tolto la libertà di parola al presidente degli Stati Uniti perché i pazzi della sinistra radicale hanno paura della verità, ma la verità verrà comunque fuori, più grande e più forte che mai". Il riferimento è alle accuse, infondate, di frodi elettorali, che giustificherebbero - a suo dire - la vittoria di Joe Biden alle presidenziali di novembre scorso.  

"Questi social media corrotti", ha poi ammonito Trump, "devono pagare un prezzo politico e non deve essere più permesso loro di distruggere e decimare il nostro processo elettorale". 
 L'ex presidente repubblicano rimane così sospeso a tempo indeterminato, perché - ha stabilito il Consiglio di sorveglianza - "ha creato un ambiente dove era possibile un grave rischio di violenza" con i suoi commenti relativi all'assalto al Campidoglio da parte dei suoi sostenitori, 
    "Dato la gravità delle violazioni e il persistente rischio di violenza, Facebook era giustificata a sospendere l'account di Trump", continua il Consiglio, secondo il quale però "non era appropriato per Facebook imporre la pena indeterminata e senza parametri della sospensione a tempo indeterminato". Il Consiglio ha così chiesto alla piattaforma social di "rivedere la questione per determinare e giustificare una risposta proporzionata" entro sei mesi. 
    "Non è ammesso per Facebook tenere un utente  lontano dalla piattaforma per un tempo indefinito, senza criterio per quando o se l'account verrà ripristinato", si legge nell'opinione scritta del Consiglio, vincolante per la piattaforma di Mark Zuckerberg. 
    Proprio ieri, alla vigilia del 'verdetto' di Facebook, Trump ha lanciato uno spazio sul suo sito web chiamato "From the Desk of Donald J. Trump", dove può pubblicare messaggi che possono essere condivisi dai suoi sostenitori su Twitter e Facebook. 
   Il consigliere di Trump, Jason Miller, aveva annunciato a marzo a Fox News che l'ex presidente aveva intenzione di lanciare il proprio sito di social media.
    Twitter ha detto che il suo divieto su Trump è permanente. YouTube di Alphabet ha detto che ripristinerà il canale di Trump quando deciderà che il rischio di violenza è diminuito.

    Oltre Facebook, anche Twitter ha bloccato il tycoon a inizio anno con l'accusa di incitamento alla violenza, contestandogli l'aver fomentato l'assalto dei suoi supporti al Campidoglio. La decisione è attesa per le 15 del pomeriggio di mercoledì.