Facebook, la trascurabile modifica di un’icona rivela in realtà una rivoluzione

Arianna Galati

Da qualche giorno a questa parte molti utenti Facebook italiani avranno notato una piccola differenza nell’icona rotonda del mappamondo che segnala le notifiche ricevute sul proprio profilo. Se una volta ad essere rappresentate erano le Americhe, adesso l’immagine del continente è cambiata e ogni volta che si accede al profilo, il mappamondo rappresenta l’Europa.

La vecchia icona delle notifiche Facebook rappresentava il continente americano



Il test è terminato e gradualmente questa modifica verrà applicata a tutti, ma è stata condotta su scala mondiale: nei paesi asiatici appare il proprio continente, in Africa lo stesso, in Oceania pure. La piccola modifica voluta dall’azienda di Mark Zuckerberg sembra un vezzo estetico, in realtà non è un dettaglio da poco: qualora in viaggio all’estero ci si loggasse al proprio profilo, si vedrà apparire la nuova icona a seconda del continente da dove ci stiamo collegando. Ad esempio, questo è quello che si vede quando ci si collega dall'India o dal Giappone:

La nuova icona delle notifiche di Facebook è sensibile alla localizzazione del provider dell'utente: questo è quello che appare in Asia.



Ciò servirà a mappare in modo ancora più dettagliato gli utenti Facebook nel mondo, sia in termini di spostamenti sia proprio per l’elaborazione dei numeri degli users, con particolare attenzione al mondo asiatico in apertura graduale: nonostante il Nordamerica funzioni da caposaldo, con la percentuale maggiore di utenti Facebook sul numero totale della popolazione, il social di Mark Zuckerberg si sta espandendo sempre di più in Asia, malgrado il persistere del blocco cinese, e in Sudamerica.

A questa modifica è legata poi la rivoluzione interna di Facebook, che guarda ad una nuova missione di diffusione di Internet a bassissimo prezzo anche nelle zone più impervie del mondo come alcuni paesi dell’Africa: è stata infatti lanciata l’applicazione Internet.org, che permetterà agli utenti dei paesi in via di sviluppo di approfittare di alcuni servizi base come Google Search, AccuWeather, Wikipedia, Facebook e Facebook Messenger (ormai obbligatorio per le chat con gli amici di Fb) senza che vengano addebitati ulteriori costi aggiuntivi per il flusso di dati: una sorta di internet gratuito per le aree del mondo più in difficoltà di infrastrutture per le telecomunicazioni.

La app verrà lanciata e sperimentata in Zambia dai clienti della compagnia Airtel, che fornirà anche indicazioni precise e gratuite sulla ricerca lavoro, sulla salute, sulle biblioteche e sui diritti delle donne. Una piccola rivoluzione di bontà all’interno del colosso capitalistico tra i più discussi al mondo.