Facebook Paper, Breitbart favorito in diffusione fake news

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Image from askanews web site
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New York, 25 ott. (askanews) - Bufera sulla piattaforma di Facebook dopo che 17 agenzie di stampa statunitensi, a partire da venerdì, scorso hanno cominciato a pubblicare una serie di articoli che gettano ombre sull'azienda per il trattamento di notizie e dei discorsi d'odio seguiti al 6 gennaio.

I dipendenti di Facebook hanno concentrato un'attenzione speciale su Breitbart, il sito dell'ex consigliere del presidente Trump, Steve Bannon, accusando Zuckerberg di aver supportato il sito di destra nel vendere i suoi annunci e di avergli riservato un trattamento speciale nella moderazione dei contenuti. Secondo i documenti, in mano al Wall Street Journal, anche gli altri editori conservatori hanno potuto evitare sanzioni sulla disinformazione diffusa o sull'incitamento all'odio grazie a "eccezioni speciali" sulla politica aziendale che per sfuggire alle critiche di destra ha consentito la pubblicazione di contenuti inaffidabili e offensivi.

Facebook aveva messo in atto misure di emergenza prima delle elezioni del 2020 per arginare la diffusione di contenuti violenti o pericolosi, ma ben 22 di queste misure sono state messe da parte dopo le elezioni e poco prima del 6 gennaio, secondo i documenti interni in mano al Journal.

Uno studio condotto da ricercatori di Facebook ha scoperto inoltre che Breitbart era la fonte di notizie meno attendibile e di bassa qualità, tra le diverse dozzine di piattaforme esaminate negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

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