Facebook sfrutta debolezza psiche umana: parola del suo creatore -2-

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Roma, 10 nov. (askanews) - Parker ha spiegato che durante lo sviluppo di Facebook l'obiettivo era "Come consumiamo più tempo e più attenzione conscia possibili?". Con questo in mente sono state create funzione come il bottone "like", che fornisce agli utenti "una piccola scarica di dopamina" per incoraggiarli a postare altri contenuti. "E' un loop di conferma sociale... Esattamente il tipo di cosa che un hacker come me poteva escogitare, perchè sfrutta una vulnerabilità della psiche umana". Secondo Parker, tutti noi siamo collegati a questo sistema, tutte le nostre menti possono essere dirottate. Le nostre scelte non sono libere quanto crediamo".

Parker, che in precedenza aveva fondato il sito di condivisione musicale Napster, si unì al team di Facebook nel 2004, cinque mesi dopo la nascita della rete online di studenti ad Harvard. Il suo contributo fu secondo Zuckerberg "fondamentale nel trasformare Facebook a trasformarsi da progetto universitario a vera società". Nel 2005 la polizia trovò della cocaina in una casa di vacanze di Parker, il quale fu arrestato, ma poi non venne incriminato. Poco dopo si dimise. Il suo breve passaggio a Facebook gli rese una ricchezza netta stimata in 2,6 miliardi di dollari.

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