Facebook sfrutta debolezza psiche umana: parola del suo creatore

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Roma, 10 nov. (askanews) - I creatori di Facebook sapevano fin dall'inizio che stavano mettendo a punto un meccanismo che genera dipendenza sfruttando "una vulnerabilità della psiche umana", secondo il presidente fondatore della società Sean Parker.

Parker, reso miliardario dalla sua partecipazione in Facebook, ha criticato il colosso dei social network in un evento organizzato da Axios a Philadelphia. Il 38enne, che nel 2015 ha fondato e presiede il Parker Institute for Cancer Immunotherapy, doveva intervenire per parlare delle nuove terapie anticancro, ma ha scelto di rivelare come si ragionava a Facebook nei prim anni, in un momento in cui i social media sono sotto la lente dell'opinione pubblica e dei legislatori per il loro potere e la loro influenza.

Parker ha raccontato che nei primi tempi di Facebook le persone gli dicevano di non essere sui social media perchè i rapporti nella vita reale avevano un valore per loro "E io dicevo, ok, ma vedrai che ci finirai". "Non so se capissi le conseguenze di quel che dicevo" ha detto Parker, parlando della "conseguenze impreviste" di una rete con oltre due miliardi di utenti. "Cambia letteralmente il tuo rapporto con la società, i rapporti reciproci. Probabilmente interferisce in modi strani con la produttività. Dio solo sa cosa fa al cervello dei nostri figli".(Segue)

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