Facebook: smantellata rete russa che tentava interferenze in 8 Paesi

Facebook ha annunciato di aver smantellato tre reti, basate in Russia, che attraverso l'utilizzo di circa 200 profili falsi cercavano di "interferire" in otto Paesi africani, tra cui Costa d'Avorio, Camerun, Sudan e Libia.
Secondo quanto riferito da Facebook tutte le reti erano collegate a "entità associate al finanziere russo Yevgeniy Prigozhin", l'uomo vicino al presidente, Vladimir Putin, che il procuratore speciale statunitense, Robert Mueller, aveva indicato come mente dietro alla fabbrica di troll russi accusata di aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali americane del 2016.

L'attività dei profili falsi, secondo il team di sicurezza del social network fondato da Mark Zuckerberg, avrebbe raggiunto un milione di utenti sparsi negli otto Paesi coinvolti (oltre ai quattro già citati ci sono Madagascar, Repubblica Centrafricana, Mozambico e Repubblica Democratica del Congo).

Secondo Nathaniel Gleicher, responsabile della politica di sicurezza informatica di Facebook, in alcuni di questi Paesi, le reti gestite dalla Russia si sono appoggiate a persone in loco nel tentativo di mascherare meglio la provenienza dei messaggi. "C'è una sorta di unione di forze tra gli attori locali e quelli russi. Sembra che quelli locali coinvolti sapessero chi c'era dietro questa operazione", ha dichiarato Gleicher.