Facebook sospenderà l’uso del riconoscimento facciale

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Facebook (Photo: Facebook)
Facebook (Photo: Facebook)

Facebook ha annunciato che non userà più il software di riconoscimento facciale, usato per riconoscere automaticamente le persone nelle foto e nei video pubblicati sul social network. Come riporta Cnn, la piattaforma eliminerà anche tutti i dati raccolti tramite l’uso di questo software, oltre un miliardo di volti di persone.

La decisione è stata comunicata con un post sul blog scritto dal vicepresidente dell’intelligenza artificiale Jerome Pesenti. “È parte di una mossa a livello aziendale per limitare l’uso del riconoscimento facciale nei nostri prodotti”, ha scritto. Tuttavia, Facebook continuerà a lavorare sulla tecnologia di riconoscimento facciale e potrebbe utilizzarla in futuro in altri suoi prodotti, dai social network a un futuristico paio di occhiali per scattare foto. Guardando al futuro, vediamo ancora la tecnologia di riconoscimento facciale come uno strumento potente, ad esempio, per le persone che hanno bisogno di verificare la propria identità o per prevenire frodi e impersonificazione.

Pesenti non ha dimenticato di sottolineare le preoccupazioni legate all’uso di questa tecnologia, che, almeno negli Stati Uniti, è a malapena regolamentata. Sebbene non esista una legislazione nazionale che regoli l’uso della tecnologia, un numero crescente di stati e città, negli Stati Uniti, sta approvando le proprie regole per limitarne o vietarne l’uso. Woodrow Hartzog, professore di diritto e informatica presso la Northeastern University, ha definito la decisione una “vittoria” che mostra la necessità di una continua difesa della privacy degli utenti. “Dimostra anche che queste tecnologie non sono né inevitabili, né indispensabili”, ha affermato.

La decisione di interrompere l’utilizzo del software e di cancellare i dati relativi agli utenti segna uno spartiacque per Facebook, che per anni è stato un importante sostenitore di questo tipo di tecnologie. Fino a oggi, infatti, il social network consentiva alle persone di attivare un’impostazione di riconoscimento facciale che le “taggava” automaticamente in foto e video, una funzione estremamente utile per Facebook, in quanto ha reso più facile per gli utenti interagire tra loro, portandoli a passare ancora più tempo sulla piattaforma. Più di 643 milioni di persone aveva attivato questa funzione, ovvero oltre un terzo degli utenti attivi giornalieri dell’azienda.

Non sono poche le controversie legate all’uso di questi software. Un esempio? I pregiudizi razziali. La tecnologia, infatti, ha dimostrato di essere meno accurata nell’identificare le persone di colore, e diversi uomini di colore sono stati arrestati ingiustamente a causa dell’uso del riconoscimento facciale.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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