Fachiri, serpenti e giochi di fuoco: il presepe che non ti aspetti

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Paese che vai, presepe che trovi... In Italia le tradizioni sono più che mai sentite e rispettate, soprattutto durante le feste natalizie che offrono la possibilità di vivere luoghi e rappresentazioni dal carattere particolarmente suggestivo. E' il caso del presepe vivente di Tarquinia, uno degli eventi natalizi più insoliti e interessanti del Centro Italia, come segnala il portale Fuoriporta. Un nuovo percorso attraverserà la zona più bella della cittadina, un cambiamento importante per il presepe di Tarquinia che per il resto conferma la sua fortunata formula tra fachiri, serpenti, giochi di fuoco e danze con le spade, trasformando la rappresentazione della Natività in un vero e proprio spettacolo, attraverso il quale la Palestina di oltre 2000 anni fa prende vita in un’antichissima città etrusca. Per tre mesi centinaia di volontari lavorano agli allestimenti e alle scenografie. Come di consueto, un ruolo centrale sarà ricoperto dalle oltre 300 comparse protagoniste della rappresentazione: figuranti in costume, guardie romane, soldati, fornai, fabbri e pastori saranno al centro di scene dialogate. L’appuntamento è per il 26 e 29 dicembre e per il 6 gennaio, con partenza alle ore 17 tra i vicoli di Santa Maria in Castello.  

Immancabile poi l'appuntamento a Greccio, dove torna di nuovo in scena il presepe vivente costruito, recitato e curato dalla Proloco, un evento unico che rappresenta il cuore della comunità di questo meraviglioso spicchio dell'alta Sabina, tra l'Umbria e Rieti. Tra i Borghi più belli d'Italia, tappa principe del Cammino di Francesco, sede del santuario fondato da San Francesco, Greccio è il luogo ideale per vivere l'emozione del Natale, ammirando le meravigliose scene, in sei quadri viventi, interpretate da personaggi in costumi medievali. Per otto sere - il 24 dicembre alle ore 22.30 e tutti gli altri giorni alle 17.00 - sarà allestito un impianto che rappresenterà il borgo medioevale laziale e il suo castello nel 1200; tutto intorno sarà predisposto a semicerchio, in modo da creare un effetto 'anfiteatro' con tribune modulari con oltre 2000 posti a sedere, mentre all’esterno delle tensostrutture riscaldate saranno capaci di contenere centinaia di persone.  

Un altro tradizionale evento attende i visitatori a Marcellano, nel cuore dell’Umbria, dove è pronta a rivivere una piccola Betlemme, tra racconti evangelici e fantasia popolare. Nel borgo senza tempo in provincia di Perugia, che sorge su un degradare di colline, l’appuntamento più atteso dell’anno torna il 25, 26 e 29 dicembre, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio. Sei serate nelle quali - dalle 17.45 in poi - i visitatori saranno letteralmente trasportati nella Palestina di oltre 2.000 anni fa, tra magiche scenografie e atmosfere fiabesche: un modo non solo per vedere ma per entrare nel presepe, e lo si fa quasi senza accorgersene, mentre si cammina tra la folla per le piccole vie, dal carcere alla sinagoga, dal fabbro al forno, dal vasaio al frantoio. Un centinaio di figuranti, rappresentando per le vie del paese oltre trenta scene tradizionali, rievocheranno l’attesa della nascita di Gesù che, in una stalla ricostruita fuori le mura, si ripeterà quando Maria e Giuseppe vi si fermeranno per trascorrere la notte.