Fadil, pm Milano: archiviare inchiesta per omicidio volontario-2

Fcz

Milano, 18 set. (askanews) - L'allarme per un sospetto avvelenamento da radiazioni, ha spiegato ancora il procuratore aggiunto Siciliano, era scattato sulla base di alcuni accertamenti clinici che avevano accertato "un movimento positivo di onde alfa con una frequenza radioattiva vicina a quella del polonio". Sono stati i successivi approfondimenti medico-legali a escludere "qualsiasi traccia di radioattività" nel corpo di Imane.

Il sospetto di avvelenamento era invece giustificato dalla presenza, nel sangue e negli organi della 35enne, di piridina, "sostanza che si trova in massicce quantità nei pesticidi". Ma la stessa piridina, ha tenuto a sottolineare ancora Siciliano, "è anche una sostanza che normalmente viene rilasciata da un antibiotico". E le tracce di piridina trovate nel corpo di Imane Fadil erano appunto il "residuo di antibiotico".