Fai-Flai-Uila: imprese a rischio con decreto pesca a strascico

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 11 feb. (askanews) - Fai, Flai e Uila Pesca in una nota congiunta esprimono forte preoccupazione per il decreto pubblicato dal Mipaaf che aumenta le giornate di fermo per la pesca a strascico nel 2021. "Un decreto - spiegano - che mette a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese e che avrà pesanti ripercussioni occupazionali a causa della forte riduzione di giornate lavorative a disposizione delle unità da pesca".

"Raccogliamo il grido di allarme dei lavoratori per una decisione sbagliata - si legge nella nota - frutto di un accanimento normativo senza eguali, che non trova giustificazioni e che nulla ha a che fare con il mantenimento degli stock ittici. Attendiamo con ansia, quindi, che sia nominato il competente Ministro, per rappresentare tutto il nostro dissenso verso una misura che non è stata condivisa, né tanto meno discussa, con le parti sociali in occasione del Tavolo di Consultazione Permanente per la Pesca e l'Acquacoltura che, fra dicembre e gennaio, ha avuto occasione di riunirsi in numerose occasioni", concludono le associazioni sindacali, che garantiscono "ai lavoratori il nostro impegno ad assumere tutte le iniziative necessarie per scongiurare questa ulteriore minaccia alla loro continuità lavorativa e alla sopravvivenza del settore".