"Fai schifo, vi brucerei nei forni". Minacce e insulti omofobi a una 18enne a Bari

·Collaboratrice Social News
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(Photo: David Silverman via Getty Images)
(Photo: David Silverman via Getty Images)

“Fate schifo, suicidatevi, tutti nelle camere, bruciati. Vi brucerei nei forni”. Una serie di insulti sono stati rivolti negli ultimi giorni ad una ragazza lesbica barese di 18 anni su una chat di Instagram da un account anonimo. Lo denuncia l’associazione Mixed lgbti di Bari, alla quale la ragazza ha raccontato la vicenda, fornendo screenshot della chat e anche registrazioni di alcune telefonate ricevuto dallo stesso falso profilo che, stando alla voce, dovrebbe appartenere ad un uomo.

In una di queste chiamate la 18enne invita la persona dall’altro lato della cornetta, che continua ad insultarla a partecipare alla manifestazione che si terrà domani anche a Bari a sostegno della legge Zan. Lui declina l’invito continuando con gli insulti: “Non so se questa malattia è trasmissibile”.

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L’associazione evidenzia che l’autore degli insulti lo avrebbe fatto “unicamente per farla sentire sbagliata a causa del suo orientamento sessuale. L’omofobia ha un volto, e forse chi giudica inutile il ddl Zan non ha la più pallida idea di quale questo volto possa essere”.

“La decisione di denunciare - spiega la 18enne, che intende sporgere anche formale denuncia alla Polizia postale - deriva dalla necessità di far sentire meno soli tutti coloro che subiscono insulti omofobi. Io ho un bel rapporto con la mia famiglia, ma qualcun altro avrebbe reagito molto male a tutto questo odio: è bene che la gente sappia cosa subiamo ancora nel 2021″.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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