Faida di Scampia, catturato capo dei 'girati' Il blitz in una villa super blindata (VIDEO)

Napoli, 4 gen. (Adnkronos/Ign) - Latitante da tempo, è stato catturato Antonio Mennetta, presunto capo dei 'girati', protagonista della faida con gli scissionisti a Scampia e Secondigliano. Gli agenti della squadra mobile di Napoli e della sezione catturandi lo hanno arrestato in una villa superlussuosa a Scafati, popoloso centro del salernitano confinante con la zona vesuviana di Napoli.

Mennetta, 28 anni, era uno dei cinque latitanti indicati dal Viminale come quelli più pericolosi della faida di Scampia. E' ritenuto vertice del gruppo Vanella-Grassi contrapposto alla famiglia Abete-Abbinante.

Era ricercato dal mese di agosto dello scorso anno quando a suo carico fu emessa un'ordinanza di custodia cautelare per l'omicidio di Antonio Faiello e per associazione mafiosa.

Il blitz della polizia, con la quale hanno operato gli agenti del servizio centrale operativo, è scattato intorno alle 3 e mezza di notte. Gli agenti hanno accerchiato la villa situata in una zona isolata, sul cui proprietario si stanno svolgendo indagini. "Sono Mennetta Antonio. Arrestatemi. Mi arrendo" ha detto il latitante quando ha capito che non aveva più via di scampo.

L'uomo è stato trovato nella villa di Scafati insieme a due uomini, padre e figlio, il primo esponente della cosca dei 'girati'. Si tratta di Antonio De Vita, 51 anni, e del figlio Alberto, di 24. Entrambi sono stati arrestati.

Sul posto telecamere ovunque per 'proteggersi' dall'eventuale arrivo della polizia o dei killer degli scissionisti. Ma gli agenti hanno aggirato il sistema sofisticato di videosorveglianza e hanno fatto irruzione. Il boss è stato ammanettato, rinchiuso in un'Alfa civetta della squadra Mobile e portato a tutta velocità nella camere di sicurezza della questura di Napoli. A ruota lo hanno seguito De Vita padre e figlio. Fino a poco prima del blitz c'erano delle vedette attorno alla villa che tenevano d'occhio tutti gli ingressi. Tutti i sistemi di 'protezione' allestiti a difesa del latitante sono però saltati: in dieci minuti, tanto è durata l'operazione, il boss è finito in manette.

Mennetta si nascondeva nella villa di Scafati da circa un mese. Per lui è stato un compleanno amaro visto che ieri ha compiuto 28 anni e festeggiato con champagne. Infatti nel covo sono state trovate numerose bottiglie del pregiato vino.

''La piena sinergia con la procura di Napoli sta permettendo di ottenere concreti risultati, anche sul piano repressivo, e concrete risposte alla cruenta faida tra i contrapposti cartelli napoletani, dediti al controllo delle piazze di spaccio'' afferma in una nota il prefetto Gaetano Chiusolo, direttore della Dac (Direzione centrale anticrimine).

Subito dopo l'omicidio di Pasquale Romano, il 29enne ucciso per errore ad ottobre scorso, si svolse a Napoli un vertice delle forze dell'ordine nell'ambito del quale si decise il rafforzamento del controllo del territorio insieme al Dac nelle zone di Scampia e dello smercio di droga e nel corso del quale furono inoltre individuati cinque latitanti legati alla faida: Marco Di Lauro, Mariano Abete, Mariano Riccio, Rosario Guarino, e lo stesso Mennetta. Di Lauro e Riccio sono ancora latitanti mentre nei mesi scorsi sono stati catturati Abete e Guarino.

Nella serata di ieri è stato inoltre arrestato, in un appartamento in via Marconi a Casavatore, alle porte di Napoli, Ciro Cortese, ritenuto un affiliato al clan dei 'girati'. Il blitz è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Casoria. Cortese, ricercato in base a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli, deve scontare la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per ricettazione, estorsione e calunnia. Il pregiudicato è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

E a Scampia questa mattina è scattata una nuova operazione ad alto impatto dei carabinieri. Oltre cento militari stanno eseguendo posti di blocco nelle strade e perquisizioni per blocchi di edifici all'interno del complesso di edilizia popolare denominato 'Case celesti'. Nel corso dei controlli i militari hanno scoperto un appartamento attrezzato a laboratorio per confezionare le dosi di droga. Gli investigatori hanno sequestrato un ingente quantitativo di cocaina e tutto il necessario per confezionare le dosi.

Con i carabinieri collaborano i vigili del fuoco che stanno scardinando con i loro mezzi porte blindate e cancellate. Sequestrate anche due pistole e un sofisticato sistema di videosorveglianza.

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