Fake news, per combatterle Facebook si affida alla super giornalista

Fabrizio Arnhold
Alex Hardiman, classe 1982, lascia il New York Times e approda a Menlo Park.

Facebook ingaggia la super giornalista per scovare le fake news. Alex Hardiman, classe 1982, lascia il New York Times e approda a Menlo Park, con una missione tutt’altro che semplice, ossia quella di limitare le notizie false che dilagano sui social. “La domanda più importante da porci è come stiamo facendo giornalismo in questo momento”, ha commentato la Hardiman. “E come dovremo farlo in futuro”.

Il futuro è quello di Facebook e delle notizie che circolano in rete. Nonostante le azioni siano cresciute incessantemente dallo scorso novembre, quando Trump è stato eletto presidente, il social è stato indicato tra i responsabili della circolazione di contenuti fasulli messi in circolazione per rallentare Hillary Clinton. La scorsa settimana Facebook ha spiegato come la piattaforma possa essere strumentalizzata per fare propaganda politica. Hardiman arriva in un momento cruciale nella lotta alla fake news. “Lavoreremo per contrastare le notizie false”, ha spiegato sul suo profilo Fb. “Contribuiremo a creare nuove modalità di distribuzione”.

Sulla questione è intervenuta oggi la presidente della Camera, Laura Boldrini, durante il convegno “bufale in rete: come riconoscerle”. (Photo by Simona Granati/Corbis via Getty Images)

L’espressione inglese “fake news” è traducibile in italiano con “notizie false”. Con essa si fa riferimento alle fonti che “inventano del tutto informazioni e distorcono in maniera esagerata le notizie vere”, per diversi fini. Sulla questione è intervenuta oggi la presidente della Camera, Laura Boldrini, durante il convegno “bufale in rete: come riconoscerle”. La Boldrini nelle scorse settimane ha lanciato l’iniziativa #BastaBufale, con un documento redatto da un team di esperti che spiega come perseguire un modello di informazione corretta.

In Senato è stato presentato un disegno di legge contro la diffusione delle bufale online che prevede una multa per chi diffonde notizie sui social o siti “non espressione di giornalismo online”. La prima firmataria è Adele Gambaro, ex 5Stelle, ora Ala-Scelta Civica, espulsa dal Movimento dopo le critiche a Grillo. “E’ una battaglia a tutela dei cittadini che non deve lasciare fuori nessuno”, ha detto la senatrice.

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