Fake news, #PerchéSì premia la comunicazione scientifica sui vaccini

Ssa

Roma, 2 ott. (askanews) - Ha attraversato tutta l'Italia #PerchéSì, il primo laboratorio di idee dedicato alla comunicazione del valore della vaccinazione. Per contrastare le fake news sostenendo e premiando le campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, empatiche, social ed efficaci.

Più di cinquanta i progetti candidati alla seconda edizione del contest promosso da Sanofi Pasteur, la divisione vaccini di Sanofi: campagne di comunicazione sviluppate e lanciate da università, centri di ricerca, associazioni, società scientifiche, ASL e distretti sanitari. In lizza per il primo premio, i finalisti hanno partecipato insieme a trenta giovani creativi e comunicatori sotto la guida di mentor scientifici anche al primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini.

Questa mattina, nelle Officine Farneto di Roma, la finale di #PerchéSì che ha designato i vincitori del contest e dell'hackathon.

Ecco i premiati:

Per la categoria "ASL e distretti sociosanitari" il linguaggio universale dello sport di ATS Milano Città Metropolitana e per la categoria "Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni" il buon esempio dato dagli operatori sanitari dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari nella campagna sviluppata dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università.

È stato il medico dell'Inter a dare il fischio di inizio della campagna "Il valore dei vaccini… va in rete". Così ATS Milano Città Metropolitana ha deciso di raccontare il valore della vaccinazione attraverso il linguaggio empatico, positivo, immediato e universale dello sport. La campagna ancora in corso ha coinvolto medici dello sport, la federazione medico-sportiva e i 49 ambulatori lombardi competenti attraverso attività social, claim divertenti ispirati agli sport e specifiche iniziative informative per i medici sportivi.

In prima linea per dare il buon esempio sulla prevenzione antinfluenzale mettendosi in gioco al fianco del cittadino. Così il team di Vaccinarsinsardegna.org dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari ha sviluppato una campagna di comunicazione sulla vaccinazione diretta agli operatori sanitari dell'AOU di Sassari. La campagna #IoMiVaccino ha coinvolto anche la squadra di basket Dinamo Sassari come testimonial e protagonista di un flashmob nel campionato di serie A che ha coinvolto migliaia di tifosi presenti.

Il vincitore dell'hackathon Tante le nuove idee emerse dai trenta giovani creativi e comunicatori impegnati nel primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto video e social "Challenge in a Tok" ideato da Andrea Giovinazzi, Giovanni Mosiello e Riccardo Arciulo. Un progetto che vuole coinvolgere i teenager attraverso il linguaggio dirompente di TikTok, stimolando l'interazione dal basso con il lancio di challenge video sull'importanza della vaccinazione. I giovani creativi voleranno ad Atene per un viaggio-studio organizzato dall'Institute of Interaction Design di Copenaghen, riconosciuto a livello internazionale per il suo processo di innovazione totalmente basato sulla prototipazione e sulla multidisciplinarità dei team di lavoro.

"La giuria quest'anno è rimasta particolarmente colpita dalle campagne sviluppate sul territorio e dalle nuove idee sviluppate ieri in sede di hackathon di #PerchéSì. Ci danno il polso di una comunicazione scientifica che ha accelerato e ha investito molto negli ultimi anni per contrastare fake news e disinformazione. Molta strada è stata fatta soprattutto sulla capacità di mettersi in ascolto e cogliere nuove modalità di comunicare e arrivare alle persone con l'autorevolezza e competenza", ha spiegato Paolo Bonanni, Professore di Igiene e medicina preventiva presso l'Università degli Studi di Firenze, coordinatore del gruppo "Calendario per la Vita" e co-Presidente della giuria di #PerchéSì.

"Questo nostro progetto #PerchéSì è innovativo, inclusivo, coraggioso, contemporaneo. Come Sanofi Pasteur per il secondo anno ci mettiamo in ascolto degli esperti della salute e al contempo li facciamo incontrare con chi studia la comunicazione medico-scientifica del domani. Oggi come azienda abbiamo il dovere di creare occasioni di confronto tra tutti gli interlocutori per individuare, in questo caso, nuove strategie di narrazione del valore della vaccinazione. È nell'intersezione tra scienza e comunicazione che oggi si può fare la differenza per la comunità", ha aggiunto Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur in Italia.