De Falco: "Taglio parlamentari? Ricorda fascismo"

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"La fretta di mettere una bandierina su questo bel risultato, molto simile a quello che ottenne il fascismo quando abolì la Camera dei Deputati e creò la Camera dei fasci e delle corporazioni, i cui membri (detti 'Consiglieri'), erano nominati da Mussolini, non consente neppure di adottare gli accorgimenti ritenuti necessari dai gruppi parlamentari che sostengono la riforma, sia nei regolamenti parlamentari, sia nella rimodulazione delle circoscrizioni elettorali, sia nella proporzionale riduzione del numero dei delegati regionali che concorrono all'elezione del Capo dello Stato". Lo scrive su Facebook Gregorio De Falco, senatore del Gruppo Misto, parlando della riforma sul taglio delle poltrone che oggi viene votata in Aula. 

"In tal modo - sottolinea - non solo si creeranno dei mostri, come pacificamente ammesso, se non saranno tempestivamente apportati almeno quei correttivi, ma inoltre non vi sarà alcuna possibilità di avere un Parlamento efficiente". "E cosa accadrebbe se, dopo aver approvato la riforma, questa legislatura dovesse chiudersi anticipatamente, senza aver prima apportato quelle necessarie ed opportune modifiche?", si domanda ancora il senatore ex Cinque Stelle."Questa volta - conclude De Falco - sarà piuttosto difficile che i cittadini e le realtà associative, senza il supporto organizzativo e strutturato di una formazione politica, possano sventare questo attacco e far saltare i piani di coloro che stanno affievolendo di fatto la rappresentanza parlamentare e la democrazia".