False fatturazioni nelle gare di rally: 15 società nei guai

Red/Rus

Roma, 11 nov. (askanews) - I Finanzieri della Compagnia di Erba, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Como, Giuseppe Rose, a conclusione di due verifiche fiscali nei confronti di altrettante società con sede nell'erbese e operanti nel campo delle sponsorizzazioni sportive, hanno rilevato una presunta frode fiscale di oltre 12 milioni di euro realizzata attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte di 15 società, molte delle quali "cartiere" in quanto prive di struttura imprenditoriale e commerciale.

Il meccanismo fraudolento, spiegano gli investigatori, ha visto protagonisti i tre principali soggetti giuridici operanti nel settore delle gare automobilistiche ovvero le scuderie automobilistiche, gli sponsor e le società di promozione pubblicitaria, organizzazione e realizzazione di manifestazioni sportive, attraverso la vendita e l'acquisto di spazi pubblicitari da cui le scuderie ricavano il denaro necessario per competere. In particolare, le scuderie di rally, per abbattere il proprio reddito e l'Iva a debito derivanti dalla cessione di spazi pubblicitari e dal noleggio di autovetture, avrebbero utilizzato fatture per presunte operazioni inesistenti emesse da società cartiere create ad hoc per facilitare l'evasione fiscale milionaria.(Segue)