Plusvalenze sospette col Genoa, indagati Galliani e Thohir

Galliani e Thohir, ex ad del Milan e presidente dell'Inter, indagati per falso in bilancio legato ad alcune plusvalenze sospette col Genoa.

La Procura di Milano, secondo quanto riporta oggi 'Il Corriere della Sera', ha iscritto nel registro degli indagati l'ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, e il presidente dell'Inter, Erick Thohir, con l'ipotesi di falso in bilancio legata ad alcune plusvalenze sospette con il Genoa.

L'inchiesta in verità sarebbe nata nel capoluogo ligure in relazione alle attività della società del presidente Preziosi, per poi essere trasferita nel capoluogo lombardo per competenza territoriale. Sotto l'esame del sostituto procuratore Giordano Baggio, che ha richiesto al GIP Guido Salvini una proroga delle indagini, sarebbero alcuni scambi di calciomercato avvenuti nel 2013 fra i due club milanesi e i rossoblù liguri, in particolare un'operazione per i nerazzurri e due per i rossoneri.

Il sospetto è che alcuni giocatori, non proprio di primo livello, siano stati acquistati da Milan e Inter per 'aggiustare' i propri conti attraverso valutazioni gonfiate, da cui l'ipotesi di accusa di falso in bilancio. Nella fattispecie, secondo quanto scrive il quotidiano milanese, si tratterebbe di alcuni giovani.

Il meccanismo delle plusvalenze è semplice: mentre i ricavi dalle cessioni vengono iscritti subito a bilancio, le spese degli acquisti vengono rateizzate e quindi 'spalmate' nei bilanci successivi per più anni, per cui una sovravalutazione dei cartellini dei giocatori scambiati tra due società comporta un beneficio per entrambe.


Oltre all'ex dirigente rossonero, oggi eletto senatore con Forza Italia, e all'attuale numero uno nerazzurro, rimasto tale anche dopo il passaggio di proprietà del club al gruppo Suning, negli ambienti investigativi della Procura milanese si starebbe valutando se estendere l'indagine anche alle 2 società in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle imprese.

Va sottolineato tuttavia come i dirigenti di Inter e Milan siano stati prosciolti da un'accusa del tutto simile a questa relativamente ai bilanci 2003-04: in quell'occasione il giudice nelle motivazioni scrisse che è molto difficile stabilire l'esatta valutazione di un giocatore sul calciomercato, visto che non esistono listini.