Famiglia, Fi:da Lombardia impegno a tutela maternità e lavoro donne

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Milano, 21 lug. (askanews) - "Un impegno concreto per promuovere azioni a favore della conciliazione famiglia-lavoro e di tutela della maternità, implementando le misure di welfare aziendale e gli incentivi economici destinati al lavoro femminile". È questa la proposta contenuta nella risoluzione presentata dal centrodestra regionale lombardo ieri in commissione Attività produttive al Pirellone.

"La tutela della libertà della donna e la sua piena realizzazione in ambito familiare, sociale e professionale è una battaglia di civiltà, che Regione Lombardia porta avanti da tempo con grande impegno e convinzione" hanno commentato Gianluca Comazzi (capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale) e Paola Romeo (vice presidente della commissione regionale Attività produttive e firmataria della risoluzione).

Nel dettaglio, la risoluzione impegna la giunta regionale a prevedere, tra le altre cose, incentivi alle imprese che tutelano e favoriscono la maternità, realizzando asili aziendali, introducendo l'orario flessibile sia per gli assunti a tempo pieno che per i contratti part time e l'erogazione di assegni aziendali o altre forme di welfare aziendale a favore delle famiglie.

"Misure come queste - hanno proseguiti gli esponenti azzurri - sono fondamentali per garantire il futuro della Lombardia e del nostro Paese. Basti pensare che nel 2021 in Italia si è registrato un vistoso calo delle nascite (-1.3%). I bambini iscritti all'anagrafe lo scorso anno sono stati 399.431: meno di 400.000 unità. Nel complesso, la popolazione italiana (dati Istat) è scesa a 58.983.122 unità, 253.091 in meno rispetto alla stessa data del 2020 (-0,4%). Se pensiamo - hanno continuato - che il tasso di natalità italiano è in costante discesa da oltre vent'anni, le politiche sulla tutela e i diritti delle donne e di supporto alla maternità diventano essenziali per salvaguardare il nostro sistema di welfare regionale e nazionale".

"Nessuna donna deve essere messa nella condizione di scegliere tra carriera o maternità, tra diventare mamma o essere lavoratrice. Per scongiurare questa prospettiva, oltre agli obiettivi già citati, nei prossimi mesi Regione Lombardia si impegnerà a istituire un Osservatorio contro la discriminazione della maternità e contro tutte le discriminazioni nei confronti delle lavoratrici, a istituire una rete di assistenza a supporto delle neomamma e a rifinanziare i progetti di conciliazione famiglia-lavoro già in essere, oltre che a studiarne e finanziarne di nuovi" hanno continuato.

"Tutelare il lavoro femminile e la maternità - hanno concluso in una nota - significa impegnarsi attivamente per garantire un futuro alla Lombardia e al nostro Paese".

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