Famiglia: il Pd propone l’assegno da 240 euro al mese per ogni figlio

assegno unico

Il Partito Democratico ha lanciato due proposte nell’ambito della famiglia da perseguire attraverso l’introduzione di due misure. La prima prevede l’introduzione di un assegno unico da 240 euro al mese per ogni figlio a carico, mentre il secondo riguarda l’acquisto dei servizi utili per l’infanzia. Entrambe le proposte volte a sostene le famiglia italiane sono state presentate con un post su Facebook. “Il Pd – scrivono – sostiene le famiglie e lo fa portando in Parlamento due proposte: l’assegno unico per i figli a carico e la dote unica per l’acquisto di servizi per l’infanzia”. Vediamo in che cosa consistono.

Pd, l’assegno unico e la dote

Secondo quanto specificato dal Pd, l’assegno unico universale consiste in un sussidio di importo massimo pari a 240 euro “per ogni figlio a carico”. Tuttavia, la misura varrà soltanto “dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni”. Per le famiglie che invece avranno a carico figli dai 18 ai 26 anni, l’importo sarà di entità minore, pari a circa 80 euro per ogni figlio. L’importo, però, “viene maggiorato in caso di figli con disabilità”.

Per quanto riguarda, invece, la dote unica per l’acquisto dei servizi per l’infanzia, parla di un bonus che potrà arrivare fino a 400 euro al mese. La misura è riservata alle famiglie con bambini fino a tre anni e l’importo si potrà spendere per coprire le spese dell’asilo nido, della baby sitter e altri servizi per l’infanzia. Anche in questo caso, infine, è previsto un importo ridotto per i figli dai 3 ai 14 anni (maggiorato in caso di disabilità).

Il commento del partito

Il Pd definisce le suddette misure “semplici, eque e continuative” e “che accompagneranno le famiglie nella crescita dei figli”. Attraverso la pubblicazione di alcuni grafici, inoltre, i dem specificano che “l’assegno unico previene la povertà”. “La dote unica per i servizi – invece – favorisce l’occupazione femminile”. La Camera, infine, discuterà il disegno di legge delega a partire dal mese prossimo, come ha spiegato Elena Carnevali (presidente del gruppo Pd alla Camera dei Deputati).