Famiglie arcobaleno, a che punto siamo in Italia?

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Famiglie arcobaleno, a che punto siamo in Italia? (Getty Images)
Famiglie arcobaleno, a che punto siamo in Italia? (Getty Images)

Coppie e single omosessuali e il diritto di realizzare il proprio progetto di genitorialità. Un tema su cui si dibatte da tempo e che riguarda migliaia di adulti e di bambini in Italia e nel mondo. Proviamo a fare chiarezza.

Chi sono le Famiglie Arcobaleno

- Uomini o donne che hanno avuto figli in una relazione eterosessuale e che, in seguito, scoprono o decidono di assumere la loro identità sessuale.

- Coppie omosessuali che desiderano un figlio e che pianificano la procreazione in coppia facendo ricorso alle tecniche di procreazione assistita all'estero, ad autoinseminazione con dono di gameti da parte di un amico, con surrogacy all'estero per le coppie di uomini e all'adozione, se cittadini o residenti di paesi che la permettono.

- Coppie o singoli omosessuali di sesso differente che fondano una famiglia insieme (genitorialità condivisa) e che organizzano il quotidiano come coppie eterosessuali separate, con affido congiunto.

- Singoli omosessuali che decidono, nei modi più vari, di diventare genitori.

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Dove e come avere figli

Quali possibilità hanno gay e lesbiche italiani (single o in coppia) che desiderano avere un figlio? Le donne possono ricorrere all'autoinseminazione con donatore conosciuto oppure, se non intendono coinvolgere nella crescita il padre biologico del bambino, la fecondazione assistita all'estero con seme di donatore anonimo. Gli uomini possono rivolgersi a una "madre surrogata" (non consentito in Italia) o all'adozione (stepchild adoption). Ecco i Paesi europei che offrono tale opportunità.

Belgio

L'accesso all'inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentita alle coppie sposate e conviventi, eterosessuali e omosessuali, nonché alle donne singole. E' prevista la donazione di gameti (seme e ovociti), in forma anonima e gratuita (al netto di un rimborso spese).

Danimarca

Con il voto del 2 giugno 2006 il parlamento danese ha approvato l'inseminazione artificiale gratuita negli ospedali per le coppie di lesbiche e per le single. La donazione di seme e di ovociti è consentita mentre è vietata la donazione di embrioni. La legge prevede che almeno uno dei genitori sia legato geneticamente al bambino, quindi è vietata la donazione simultanea di seme e ovociti.

Finlandia

L'accesso alla PMA (Procreazione medicalmente assistita) è consentito sia alle coppie eterosessuali coniugate o conviventi, sia a coppie lesbiche e a donne single. La donazione di gameti e di embrioni sovrannumerari sono consentite in forma gratuita e non anonima. La legge prevede l'istituzione di un registro dei donatori/trici e la possibilità da parte del figlio, al raggiungimento dei 18 anni, di conoscere l'identità del donatore (o dei due donatori, in caso di donazione di embrioni).

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Gran Bretagna

La legge del 2008 elimina l'obbligo per le cliniche della fertilità di considerare "l'esigenza di avere un padre" per il nascituro, sostituendolo con la definizione volutamente generica "the need of supportive parenting", ovvero l'esigenza di un genitore partecipe, che dia sostegno: ciò significa che le donne in Gran Bretagna potranno sempre ottenere l'inseminazione artificiale anche se single o lesbiche. Le tecniche ammesse sono l'inseminazione omologa ed eterologa, la gestazione per altri (purché non ci sia passaggio di denaro), e l'inseminazione post-mortem.

Grecia

Secondo la legge 3089/2002, una delle più liberali d'Europa, l'accesso alla PMA è consentito sia per motivi procreativi sia per evitare la trasmissione di malattie genetiche; possono ricorrervi coppie coniugate o conviventi e donne singole (se non sposate, è necessario il consenso scritto del partner, che può essere ritirato fino a prima del transfer e che decade in caso di morte del partner).

Olanda

È ammesso l'accesso alla PMA anche per le donne single. In base alla legge del maggio 2002, i centri devono fornire alla "Stichting Registratie Donorgegevens" ("Registro nazionale delle informazioni sulle donazioni") i dati relativi alla donne rimaste incinte con una donazione (nome e cognome, data di nascita, indirizzo). La legge prevede che il bambino, compiuti i 16 anni di età, possa chiedere di conoscere l'identità del donatore (che può opporsi alla richiesta e, in tal caso, la decisione finale verrà presa da un tribunale). Tranne il figlio/la figlia, tuttavia, nessuno può ottenere informazioni sull'identità del donatore: la madre può chiedere solo informazioni sulle caratteristiche fisiche del donatore.

Spagna

L'accesso all'inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentita alle coppie sposate e conviventi, nonché alle donne singole (e quindi anche lesbiche) purché vi acconsentano in modo libero e cosciente. La prima legge che regola la materia è del 1987. La donazione di gameti ed embrioni non può avere carattere lucrativo o commerciale, ed è consentito dare ai donatori/trici solo un compenso economico che ne risarcisca l'impegno fisico e di tempo. Il bambino, i suoi rappresentanti legali e i riceventi hanno diritto a ottenere informazioni generali sul donatore/trice ma non a conoscerne l'identità (solo in casi eccezionali).

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