Fano, 23enne accoltellata: era scappata dalla guerra in Ucraina. Fermato l'ex marito

Fano, 23enne accoltellata: era scappata dalla guerra in Ucraina. Fermato ex marito (Foto Facebook)
Fano, 23enne accoltellata: era scappata dalla guerra in Ucraina. Fermato l'ex marito (Foto Facebook)

Una ragazza di 23 anni, ucraina, è stata accoltellata e trovata morta nelle campagne di Villa Giulia, nel territorio di Fano (Pesaro Urbino). Fermato l'ex marito.

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La 23enne ucraina, Anastasiia Alashri, è stata ritrovata con i segni di 3 coltellate nella mattinata di lunedì 14 novembre. Il presunto autore è il marito, un egiziano bloccato alla stazione di Bologna. La giovane lavorava in un ristorante di Fano. Il giorno prima di essere ritrovata senza vita non si era presentata sul posto di lavoro ed è stato lanciato l'allarme.

Le ricerche sono proseguite per tutta la serata di domenica 13 novembre, fino a quando i Vigili del Fuoco e i carabinieri ne hanno ritrovato il corpo. Stando a quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la giovane era andata dall'ex per riprendersi alcuni capi d'abbigliamento. Continuano le indagini da parte dei carabinieri.

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Le coltellate sono state inferte in varie parti del corpo. La ragazza era madre di un bambino di 3 anni. Separata dal marito, un pasticciere egiziano di 42 anni, Anastasiia pare volesse rifarsi una vita con il nuovo compagno. Il 42enne è stato bloccato alla stazione di Bologna mentre verosimilmente tentava di allontanarsi dal territorio nazionale.

Sottoposto a interrogatorio, l'ex marito ha fornito agli inquirenti alcuni dettagli su dove fosse il cadavere della giovane donna. La 23enne è stata ritrovata in un'area rurale di Fano. Accanto al corpo senza vita anche una borsa con degli indumenti femminili e due armi bianche che potrebbero avere attinenza con il femminicidio.

La Procura della Repubblica di Pesaro ha emesso immediatamente decreto di fermo per il reato di omicidio notificato all'indagato presso il Comando Provinciale carabinieri di Bologna, poi rinchiuso alla casa Circondariale del capoluogo emiliano. Inoltre, sono stati posti sotto sequestro l'abitazione dell'indagato e il veicolo, sui quali sono ancora in corso accertamenti di natura scientifica volti all'acquisizione di eventuali ulteriori elementi utili a ricostruire l'omicidio.

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La donna, profuga ucraina, era arrivata a Fano lo scorso marzo, fuggita da Kiev a seguito degli eventi bellici. Con lei anche il marito di origini egiziane, classe 1980, e il loro bambino. Negli ultimi mesi però, a causa dell'elevata conflittualità del rapporto, Anastasiia pare avesse deciso di separarsi. La situazione è progressivamente peggiorata, fino a quando, venerdì 11 novembre, la ragazza ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri e denunciare le vessazioni a cui suo marito da tempo la sottoponeva. La 23enne, inoltre, aveva deciso di lasciare la loro casa e rifugiarsi presso l'abitazione di un suo amico e collega di lavoro.

Nella mattinata di domenica, tuttavia, Anastasiia aveva fatto ritorno a casa per prelevare alcuni effetti personali. E' lì che ha incontrato l'ex marito, con il quale pare sia scoppiata l'ennesima lite. Da quel momento si sono perse le tracce della ragazza, al punto che il suo amico - evidentemente preoccupato per la situazione - ha scelto di rivolgersi ai carabinieri e denunciare l'accaduto.