Fao: al via monitoraggio emissioni carbonio sistemi agroalimentari

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Image from askanews web site
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Roma, 8 nov. (askanews) - L'agricoltura e lo sfruttamento di suolo potrebbero presto non essere più i maggior contributore di gas serra (GHG) a livello mondiale. Questo a causa della rapida crescita guidata da trasformazione alimentare, imballaggio, trasporto, vendita al dettaglio, consumo domestico, smaltimento dei rifiuti e produzione di fertilizzanti. E' quanto emerge da un nuovo studio condotto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).

Fattori non correlati alle attività agricole e ai cambiamenti nell'uso del suolo rappresentano già più della metà delle emissioni di anidride carbonica dei sistemi agroalimentari nelle regioni avanzate e la loro quota è più che raddoppiata negli ultimi tre decenni nei paesi in via di sviluppo.

La banca dati, relativa a 236 paesi e territori nel periodo 1990-2019 e da aggiornare annualmente, è ora facilmente accessibile e utilizzata attraverso il portale FAOSTAT, che offre dettagli su tutte le componenti dei sistemi agroalimentari. Questa può essere utilizzata per aiutare i consumatori a comprendere l'intera impronta di carbonio di particolari materie prime attraverso le catene di approvvigionamento globali.

I nuovi dati rilevano che il 31% delle emissioni totali di gas serra antropogeniche, o 16,5 miliardi di tonnellate, provengono dai sistemi agroalimentari del mondo, un aumento del 17% rispetto al 1990, quando la popolazione globale era più piccola. Le quote globali sono in linea con il lavoro precedente, indicando un range tra il 21-37%.

Il nuovo rapporto ha rilevato inoltre che le emissioni del sistema agroalimentare derivanti dall'uso del suolo cambiano: le emissioni dei sistemi alimentari sono diminuite del 25% periodo, mentre le emissioni all'interno dell'azienda agricola sono aumentate solo del 9%. Ciò evidenzia come i fattori della catena di approvvigionamento stiano guidando l'aumento delle emissioni complessive di gas a effetto serra del sistema agroalimentare.

La tendenza più importante nel periodo di 30 anni dal 1990 evidenziato dalla nostra analisi è il ruolo sempre più importante delle emissioni legate al cibo generate al di fuori dei terreni agricoli, nei processi di pre e post produzione lungo le filiere alimentari. Dei 16,5 miliardi di tonnellate di emissioni di gas serra dovute alle emissioni totali globali dei sistemi agroalimentari nel 2019, 7,2 miliardi di tonnellate provenivano dall'azienda agricola, 3,5 dal cambiamento di uso del suolo e 5,8 miliardi di tonnellate dai processi della catena di approvvigionamento.

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