Farina (Ania): welfare del futuro con ruolo sanità integrativa

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Roma, 10 nov. (askanews) – “Dobbiamo essere consapevoli che da sole le risorse pubbliche non saranno sufficienti per soddisfare la crescente domanda di salute dei cittadini. È necessario allora riflettere seriamente su su un modello di welfare, innovativo, in grado di combinare al meglio le risorse pubbliche e private, con un ruolo più ampio della sanità integrativa che, basandosi su un principio di mutualità, può garantire più efficienza al sistema sanitario nazionale e, nel contempo, più elevati livelli di protezione per i cittadini”: lo ha affermato Maria Bianca Farina, presidente di Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) nel corso di un intervento al secondo Epocal Summit, convegno di esperti sul futuro della sanità e il welfare che si è svolto a Roma il 9 novembre, promosso da GE Healthcare con sostegno Fasi e Ania.

Da inviati consenso europa guidoni

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“Il settore privato, integrativo-assicurativo e dei fondi, può dare una grossa mano per scaricare tutto il sistema delle liste d’attesa, per migliorare il livello della medicina primaria, per consentire un accesso migliore alle cure. Consideriamo che oggi 36 miliardi di euro di spesa sanitaria sono a carico dei cittadini, quindi spesa privata”, ha precisato, a margine dell’evento, Umberto Guidoni, co-direttore generale di Ania.

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